Il nuovo 24 Hours di dicembre: le più grandi complicazioni nel più piccolo spazio
Capolavori meccanici, pezzi unici, edizioni limitate, novità e grandi miti, da Ayrton Senna a Mademoiselle Coco: il mondo dell’orologeria al microscopio.
di Redazione
2' di lettura
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l nuovo numero di 24 Hours ha come focus principale gli orologi con complicazioni, da sempre il picco di quell’affascinante universo meccanico racchiuso in pochi millimetri di diametro, da indossare al polso.
Si parte dalla cover story, con protagonista Audemars Piguet e il suo Royal Oak Concept Cronografo Rattrapante GMT Gran Data, che non solo presenta delle complicazioni, ma aggiunge per la cassa un inedito e innovativo carbonio forgiato di proprietà, chiamato carbonio CFT.
Si continua con la nuova collezione Cubitus di Patek Philippe dalla particolare forma quadrata: tra i primi tre modelli lanciati, uno ha la grande data, l’indicazione del giorno e della fase lunare istantanei. Bulgari ha realizzato due modelli con complicazioni sonore, mentre Iwc ha presentato il Portugieser Hand-Wound Tourbillon Day & Night con l’indicazione a forma sferica della funzione giorno/notte e Blancpain ha svelato una versione in oro rosso e quadrante verde di Villeret Tourbillon Carrousel.
Con 63 complicazioni, l’orologio meccanico più complicato del mondo è il modello da tasca Les Cabinotiers - The Berkley Grand Complication che Vacheron Constantin ha creato in un solo esemplare per un suo collezionista. Nella proposta di alta orologeria di Chanel entra il J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6, il primo segnatempo della maison con un automa (rappresenta la figura di Mademoiselle Gabrielle “Coco” Chanel) ed è animato da un nuovo calibro di manifattura. Il mito di Ayrton Senna continua con l’ultimo orologio dedicato in edizione limitata di Tag Heuer: il Carrera Chronograph Tourbillon x Senna. E ancora, una galleria con nove modelli complicati realizzati da A. Lange & Söhne, Breguet, Panerai, Chopard, F.P. Journe, Richard Mille, Breitling, Montblanc e Baume & Mercier.
Le interviste da leggere in questo 24 Hours sono alla leggenda della vela Paul Cayard, incontrato nei giorni in cui era in gara all’ultima Rolex Swan Cup di Porto Cervo, e al poliedrico designer che nel 2025 sarà il direttore artistico della London Design Biennale, l’inglese Samuel Ross: tra i suoi ultimi lavori, un orologio speciale realizzato con Hublot. Poi, un tour nel luogo dove nascono i Bioceramic Moonswatch di Swatch x Omega e i Bioceramic Scuba Fifty Fathoms di Blancpain x Swatch, due grandi successi degli ultimi anni, e alla scoperta del nuovo design della collezione Masterlink di Gerald Charles.








