Il nucleare è necessario. Ma nel frattempo?
La transizione energetica ha bisogno di un ponte
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Il dossier energia del Sole 24 Ore di giovedì 11 giugno fotografa con chiarezza che le fonti rinnovabili non bastano a governare la transizione energetica. Non da sole, non nei tempi richiesti, non con la continuità che un sistema industriale moderno esige.
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Il nucleare di nuova generazione - Small Modular Reactor e Advanced Modular Reactor - è la risposta strutturale. Ma c’è un problema: il nucleare di IV generazione non è disponibile oggi. I cicli di costruzione migliorano - si parla di 3-5 anni per i nuovi impianti - ma la filiera industriale, il quadro normativo e la catena del valore non sono ancora pronti.
Il problema del lead time è reale. E va affrontato con soluzioni già disponibili.
Tra il presente e un futuro anche nucleare esiste un intervallo temporale che vale almeno un decennio in cui si concentrano i rischi maggiori: prezzi instabili, dipendenza da import, emissioni che non scendono abbastanza rapidamente.
Un sistema energetico moderno ha bisogno di una fonte “verde” che faccia da base load capace di garantire la potenza minima necessaria al funzionamento dell’industria e delle infrastrutture indipendentemente dall’ora del giorno, dalla stagione o dalle condizioni atmosferiche.







