Start

Impara l’arte
Tre articoli in anteprima dalla domenica del Sole24ore presentati da Stefano Salis
Ascoltalo ora3' di lettura
3' di lettura
«Possiamo essere contenti dei primati che la nostra regione detiene, in campo economico, a livello italiano ed europeo. Ma la nostra responsabilità è quella di capire come mantenere tali primati. È importante non fermarsi agli ottimi risultati e porre la massima attenzione ai dati allarmanti relativi alle nuove generazioni e alla difficoltà che hanno nell’entrare in azienda». Jacopo Moschini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia, non nasconde le criticità che rivelano i numeri sull’imprenditoria giovanile e, più in generale sulle prospettive future delle nuove generazioni.
Come mantenere il primato?
Sappiamo che le aziende cercano i giovani e i giovani cercano le aziende, eppure si fa fatica a mettere in connessione questa domanda e offerta. Quindi noi, che siamo la classe dirigente del presente, siamo anche il collante tra nuove e vecchie generazioni. Per questo al Regional Summit dello scorso 26 giugno a Mantova oltre alle imprese e le istituzioni, abbiamo coinvolto le associazioni studentesche, i giovani di Politics Hub, i rappresentati sindacali delle associazioni giovanili e UniversityBox, per creare un dialogo tra tutti gli stakeholder.
Perché le imprese giovanili diminuiscono anche in una regione dinamica come la Lombardia?
È il risultato di un insieme di fattori culturali e burocratici, e di un contesto italiano ancora poco favorevole all’imprenditorialità. In Confindustria da tempo lavoriamo in particolare sui fattori culturali, aprendo le nostre imprese ai giovani e diffondendo cultura d’impresa anche per capovolgere una narrazione distorta della figura dell’imprenditore.