Il Museo Segantini, la migliore cioccolata svizzera e le collezioni di orologi
Gita a Sankt Moritz: destinazione una boutique ridisegnata dall’architetto Piero Lissoni, con dettagli engadinesi per esaltare il nucleo unico di gioielli e luxury watches.
di Lisa Corva
3' di lettura
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Quella dello storico brand Bucherer si potrebbe definire una boutique preziosa. Fondato da Carl Friedrich Bucherer e sua moglie Louise nel 1888, è parte del mondo Rolex dal 2024, e conta più di 100 punti vendita nel mondo che propongono orologi e gioielli. A raccontare il nuovo negozio di St. Moritz è l’architetto che l’ha ripensato, Piero Lissoni, che con il suo studio milanese sta curando la nuova immagine di tutti i Bucherer nel mondo: dopo Basilea, Londra, Francoforte e St. Moritz, apriranno Monaco, Stoccarda, Berna. «Scegliamo per ogni interior una miscela di materiali, se possibile locali: per esempio, a St. Moritz, una basaltina all’ingresso, ideale quando c’è neve, ma anche stucco engadinese e pietra locale verde Salvan. Dentro, una palette di colori scuri mette in risalto le teche di vetro e la purezza degli oggetti. E per gli orologi, quella che io chiamo un doppio approccio per quelli a vista, toccabili e, poi, per quelli più preziosi, su richiesta».
Piero Lissoni, che si dichiara un curioso e un umanista, da quasi quarant’anni sviluppa, in tutto il mondo, progetti di architettura e interior. Inoltre è art director, tra gli altri, di Boffi, degli yacht Sanlorenzo e di Living Divani: ha disegnato il loro best seller Extrasoft, e per il negozio di St. Moritz ha scelto divani e poltrone Gray e Confident, un suo progetto. Ha ricevuto il Compasso d’Oro alla carriera, due Compassi d’Oro ADI, il Good Design Award e il Red Dot Award.
Da Bucherer a St. Moritz, il nucleo prezioso del negozio sono i luxury watches: Rolex (da 6mila euro), Tudor (da 2.700 euro), IWC Schaffhausen (da 6mila euro), H. Moser & Cie., Girard-Perregaux. Anche lei, architetto, ama gli orologi? «Certo», sorride. «Ne ho tanti – anche due Rolex – e li scelgo a seconda dell’occasione. E poi ne ho alcuni a cui tengo particolarmente perché li ho ereditati da mio padre e da mio nonno». A proposito di secondo polso: da Bucherer c’è il servizio Certified Pre-Owned. Rolex e altri pezzi magnifici – tra gli altri marchi – di Breitling, IWC, Vacheron Constantin e Hublot. Usati, autenticati e certificati.
Non solo, qui ci sono anche i gioielli, di cui storicamente si sono occupate la fondatrice Louise Bucherer e la nuora. La collezione Inner Fire High Jewellery è voluta come omaggio a loro e alle donne forti del mondo: orecchini in oro bianco 18 carati con 2 diamanti taglio a goccia, 36 diamanti taglio brillante e 24 diamanti taglio baguette (circa 58.900 euro), e l’anello Inner Fire (10.600 euro) in oro bianco 18 carati lucido, diamante con taglio brillante e 10 diamanti con taglio baguette. In boutique si trovano anche Boucheron, Messika, Serafino Consoli. Oltre alla possibilità di ordinare gioielli bespoke, che vengono creati nel laboratorio Bucherer di Lucerna. Tra gli ultimi, un collier, anello e bracciale con una rarissima tormalina Paraiba (più di 200mila euro).
«È stato Jörg Bucherer a scegliermi, cinque anni fa, per il progetto della nuova immagine dei negozi», ricorda Lissoni. «Città dopo città, inseriamo nell’interior anche oggetti decorativi legati al luogo: a Francoforte, pezzi Bauhaus, qui a St. Moritz, un paio di sci vintage appesi alla parete». Una volta usciti dal negozio, che cosa consiglia l’architetto? «La cioccolata da Hanselmann, pasticceria storica, una cena alla Chesa Veglia. E il Museo Segantini, tutto dedicato al pittore ottocentesco».











