L’accordo

Il miele biologico italiano sbarca negli 800 ristoranti di McDonald’s Italia

Iniziativa promossa da Fondazione Qualivita, Federazione apicoltori italiani e McDonald’s Italia. Saranno commercializzate 2 milioni di bustine

di Giorgio dell'Orefice

(Adobe Stock)

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Il miele biologico italiano sbarca negli 800 ristoranti McDonald’s in Italia. L’accordo col quale la multinazionale Usa si è impegnata ad acquistare 8 tonnellate di miele d’acacia da produttori biologici italiani è stato presentato questa mattina a Roma al ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare.

Dopo aver valorizzato diversi prodotti Dop italiani dal Grana Padano al Parmigiano reggiano, dall’Asiago allo Speck Alto Adige, dall’Aceto Balsamico fino alle mele del Trentino adesso la celebre insegna Usa si apre anche ai prodotti biologici e lo fa con un altro prodotto d’eccellenza: il miele biologico made in Italy.

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Il progetto prevede l’acquisto e la distribuzione da parte di McDonald’s di 2 milioni di bustine di miele d’acacia biologico italiano nei prossimi 12 mesi a sostegno della filiera apistica. Questa azione sarà rafforzata da una campagna di comunicazione che coinvolgerà i ristoranti McDonald’s, i canali social e i principali media nazionali, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza sul valore del miele italiano biologico e del ruolo delle api nel nostro ecosistema.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con Fondazione Qualivita a sostegno delle filiere agroalimentari italiane in difficoltà. Un impegno che ha visto come primi passi l’accordo con la filiera del Pomodoro di Pachino IGP e il supporto al Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia-Romagna IGP, e che oggi prosegue con la valorizzazione del miele biologico italiano.

“Le piccole filiere italiane – ha commentato il direttore generale della Fondazione Qualivita. Mauro Rosati - hanno bisogno di essere valorizzate, soprattutto quando scelgono di impegnarsi in percorsi di certificazione regolamentati come il biologico, che rappresenta un segno concreto di responsabilità. E se la filiera da sostenere è quella delle api, il beneficio è doppio, perché gli impollinatori sostengono indirettamente gran parte dell’agricoltura italiana, compresa la base produttiva di molti cibi DOP e IGP” .

“Far conoscere il miele come prodotto identitario – ha commentato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida - in un luogo frequentato quotidianamente da tanti ragazzi, come McDonald’s, significa accrescere la consapevolezza delle nostre tradizioni produttive. Promuovere un prodotto sano e di alta qualità sostiene la filiera apistica nazionale e aiuta a tutelare le api, essenziali per l’equilibrio degli ecosistemi e per la produttività agricola. Questa iniziativa ha dunque un doppio valore, è un’opportunità concreta per i nostri apicoltori che vedono valorizzato il proprio lavoro ed è anche un investimento culturale rivolto alle giovani generazioni”.

Il miele è un settore importante nell’ambito dell’agricoltura italiana. Nel nostro paese infatti operano 77mila apicoltori, 20mila dei quali professionisti (per giunta tra il 2019 e il 2024 sono aumentati del 12%). Il patrimonio apistico è composto da 1,7 milioni di coloni di api per una produzione che nel 2024 è stata di 21.870 tonnellate per un valore di circa 100 milioni di euro. LA produzione di miele biologico ammonta a 2.840 tonnellate pari a circa il 13% del totale. A livello territoriale le regioni con il maggior numero di alveari sono Lombardia e Piemonte.

Il consumo in Italia ammonta a circa 500 grammi di miele l’anno (principalmente miele d’acacia) contro una media Ue di 800 grammi (in Germania il consumo arriva a 1,5 chilogrammi pro capite).

Per circa il 50% dei consumi sono legati all’uso del miele come ingrediente l’altra metà riguarda invece il consumo di miele tal quale.

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