Immatricolazioni

Il mercato dell’auto in stallo a ottobre, -2,7% da inizio anno

Nel mese le immatricolazioni in Italia sono calate dello 0,6%, si valuterà l’impatto degli incentivi per le auto elettriche esauriti tra 22 e 23 ottobre

di Filomena Greco

Un dipendente lavora alla catena di montaggio della Volkswagen (VW) ID.3  (Foto di JENS SCHLUETER / AFP)

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Un mese di ottobre debole sul metrcato italiano dell’auto, con immatricolazioni di fatto stabili rispetto allo stesso mese del 2024 (-0,6%), a quota 125.826 autovetture. Dall’inizio dell’anno i volumi sul mercato domestico sono a un milione e 293.366 unità, il 2,7% in meno rispetto al 2024, e resta pesante anche il gap rispetto al 2019 con il 20,4% di immatricolazioni in meno rispetto al mercato pre-Covid.

Proiettando i risultati dei primi dieci mesi sull’intero anno sulla base della stagionalità delle vendite, sottolinea il Centro Studi Promotor guidato da Gianprimo Quagliano, «si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.502.836 unità con un calo del 3,6% sul 2024 e del 21,6% sul 2019». Un contributo a sostenere le immatricolazioni, in particolare di auto elettriche, arriverà dagli incentivi prenotati sulla piattaforma predisposta dal ministero dell’Ambiente e andati esauriti tra il 22 e 23 ottobre.

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Le “prenotazioni” sono state 55.680 prenotazioni, un numero compatibile fa notare il Centro Studi Promotor con i volumi di immatricolazioni di auto elettriche registrate in Italia in un anno intero, «ma indubbiamente una goccia nel mare per quello che riguarda la transizione all’elettrico» che vede l’Italia sempre come fanalino di coda in Europa per quota di penetrazione delle motorizzazioni full electric.

Tra i brand, emerge la ripresa dei volumi dei marchi di casa Stellantis con Fiat che recupera oltre il 26%, Alfa Romeo che cresce del 22%, Lancia del 16, al netto del segno meno di Peugeot e Jeep. Più appannate le performance di Volkswagen e Auti, così come anche di Renault che perde il 15%. Tra gli emergenti Byd triplica i volumi rispetto all’anno scorso mentre Tesla li dimezza

Dall’ultima inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor sui concessionari auto emerge che l’auto elettrica viene acquistata essenzialmente come una seconda auto, pesa la minore flessibilità di impiego di questa soluzione rispetto a quelle tradizionali a combustione interna. Per quanto riguarda le prospettive per i prossimi mesi, emerge che solo il 6% degli interpellati prevede un aumento delle vendite di auto, mentre il 28% si attende stabilità e ben il 66% prevede vendite in calo.

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