Il Made in Italy a vele spiegate: con la nave Vespucci debutta Villaggio Italia
Presentata oggi l'iniziativa che coinvolge 11 ministeri. Crosetto: «Il meglio del Paese per arrivare ai giovani del pianeta»
di Manuela Perrone
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«Il meglio dell’Italia», a vele spiegate. La seconda metà del tour mondiale della nave Amerigo Vespucci, «la piu bella del mondo» come la battezzarono gli americani nel 1962, vedrà il decollo di Villaggio Italia, esposizione itinerante che sarà allestita al molo di approdo dello storico veliero della nostra Marina e porterà il made in Italy in otto porti da qui al 2025: da Los Angeles a Tokyo, e poi a Darwin, Singapore, Mumbai, Abu Dhabi, Doha e Jeddah. Diplomazia al cubo: navale, militare ed economica.
Per il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ieri ha presentato l’iniziativa al propileo del Vittoriano, è il coronamento di un sogno: fare del Vespucci, «già un simbolo dell’Italia nel mondo» visitato nella prima metà del suo giro del mondo da 110mila persone, un «moltiplicatore» del racconto del Paese, delle sue bellezze e dei suoi primati. Per «rivitalizzare il significato del made in Italy tra chi non lo ricorda più», per età o lontananza. «Ci sono Paesi o generazioni che non collegano più il nostro Paese alla bellezza, alla tecnologia, alla qualità della vita. Dobbiamo spiegare che l’Italia è ancora questo, e lo sarà nei prossimi anni». Non a caso il tour sarà promosso anche con una docuserie: nuovi canali per nuovi target.
Un’eccellenza come il Vespucci, dunque, che continua ad addestrare generazioni di marinai accogliendo gli allievi dell’Accademia navale, è chiamata a raccontare le «nazionali delle eccellenze italiane», dalla tecnologia alla moda, dal cinema alla musica. «Una mini-Expo itinerante», la ha definita Luca Andreoli, amministratore delegato di Difesa Servizi, la società in house della Difesa che supporta tutte le fasi della campagna, disegnata con 11 ministeri. Villaggio Italia si articolerà su una superficie di oltre 12mila metri quadrati, tra padiglioni e aree tematiche. A Los Angeles il debutto, dal 3 all’8 luglio, con le Frecce Tricolori in volo e un palinsesto di 26 eventi tra conferenze stampa, concerti, esposizioni e mostre. Con un’opera in bronzo di Jago, “La David”, e con le maggiori istituzioni italiane già mobilitate: per il filone cinema - con le star italoamericane attese al Villaggio e i tributi ai maestri Ennio Morricone e Sergio Leone - è stata coinvolta la Mostra di Venezia.
Alla fine, come chiesto dallo stesso Crosetto, un’agenzia indipendente misurerà l’impatto dell’iniziativa. Benedetta da Marco Tronchetti Provera, presidente onorario del progetto, che in un videosaluto ha augurato «buon vento» ai ragazzi e alle imprese coinvolti: «Anche noi come Pirelli saremo nei Villaggi ad accompagnare questa avventura speciale».
Quanto sia speciale è stato richiamato dall’ammiraglio Enrico Credendino, capo di stato maggiore della Marina militare: «Con la nave Vespucci, varata nel 1931 da Fincantieri, si fa formazione in ambienti sfidanti, si insegna a conoscere il mare e il vento e si fa grande attività di diplomazia navale. Il Vespucci è veramente l’orgoglio nazionale». Ed è «l’orgoglio del Paese e del made in Italy» che il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, moderando la presentazione, ha invitato a «recuperare». In collegamento anche il comandante del Vespucci, il capitano di vascello Giuseppe Lai, che ha rievocato l’impresa di aver doppiato per la prima volta Capo Horn, a inizio aprile: «Un’emozione fortissima, come marinai e come uomini».











