Analisi

Il made in Germany dell’auto ha perso più terreno di tutti in Cina. Al salone di Pechino i tedeschi cercano il riscatto

La quota di mercato del gruppo Vw, inclusi i due marchi premium Audi e Porsche, a cui vanno aggiunti Bmw e Mercedes è scesa dal 26% fatto registrare nel 2019 al 16% del 2025 anno in cui le vendite totali sono state di 3,9 milioni unità. Vw da primo gruppo è ora terzo dopo Byd e Geely.

di Corrado Canali

La audi E7X, nuovo modello sviluppato in Cina per il mercato cinese con stile, loghi e tecnologie del tutto autonomi rispetto ai canoni della casa tedesca Mario Cianflone photo

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Il made in Germany ha perso più terreno in Cina ed ora cerca il rilancio. Alla vigilia del Salone di Pechino, negli eventi di anteprima più attesi, quelli dei brand tedeschi, si percepiva la sensazione di dover correre ai ripari per rilanciarsi in un mercato cinese che continua a crescere. La quota dei marchi made in Germany, infatti, è scesa dal 26% nel 2019 al 16% del 2025 per un totale di 3,9 milioni di unità. Dopo 25 anni al vertice, il gruppo Volkswagen deve ora fare i conti con un rapido e, forse, inaspettato cambio di marcia dei cinesi che ha visto passare la Vw dal primo al terzo posto nelle vendite di nuove auto, superata nel 2024 da Byd e da Geely alla fine dell’anno scorso.

Gli acquirenti giovani si stanno allontanando dal marchio Volkswagen

Quando Volkwagen ha partecipato al suo primo salone dell’auto in Cina, quello di Shanghai nel 1985, una folla enorme era rimasta colpita dalla qualità dei materiali delle vetture della casa di Wolfsburg. Il risultato è stato che negli anni successivi Volkswagen per oltre due decenni ha, in lungo e in largo, dominato in Cina, mentre oggi soprattutto i giovani si allontanano dal marchio tedesco che considerano l’auto dei loro genitori. Il problema è che ora faticano addirittura a competere con i rivali locali che hanno conquistato il cuore e la mente dei giovani acquirenti. E la la sfida si sta intensificando, visto che nel mirino dei brand locali ci sono anche i modelli premium.

Loading...

Sottovalutata la capacità delle case cinesi di sviluppare auto elettrificate

I manager di Wolfsburg, ma in parte anche quelli di Bmw e Merceces hanno sottovalutato la capacità delle case cinesi di sviluppare così rapidamente, ad esempio, dei veicoli elettrici. Non si aspettava l’arrivo di questo grande cambiamento, nè la velocità con cui si è verificato. Le case tedesche devono, adesso e subito, trasformare le loro proposte in Cina visto che il mercato asiatico è il primo riferimento anche per prossime auto del futuro. Per farlo sia Volkswagen che Bmw e Mercedes hanno deciso di appoggiarsi ai fornitori cinesi per recuperare il ritardo, a partire dal leader della guida autonoma Momenta e ancora dello sviluppatore di software in-car ECARX.

Bmw ha cambiato le porte della iX3 con la soluzione obbligatoria per la Cina

Volkswagen ha presentato a Pechino quattro nuovi modelli elettrificati sviluppati con i partner cinesi di FAW e con il produttore di vetture elettriche Xpeng, così come Audi si è affidato al colosse cinese di Saic cambiando anche il logo del brand dei quattro anelli che ora, per la Cina, è solo AUDI. Diverse sono le scelte di Bmw che pure ha presentato la nuova iX3 per la Cina, il primo modello della famiglia elettrica New Klasse proposta non solo nella variante a passo lungo come da tradizione nel paese asiatico, ma anche con un pacchetto tecnologico made in China. E ha cambiato l’apertura delle porte con una soluzione di sicurezza che sarà obbligatoria in Cina.

Mercedes si prepara a produrre in Cina i nuovi modelli dei prossimi anni

Infine Mercedes che oltre alla piccola Smart #2, l’atteso modello destinato a risollevare le sorti del brand cogestito dal marchio di Stoccarda e da Geely, si appresta a produrre in Cina anche i suoi modelli futuri, naturalmente sempre in collaborazione con Geely. Mentre Porsche, l’altro brand premium del gruppo Volkswagen, non è escluso che in futuro possa recuperare posizioni con il psupporto di qualche marchio cinese. Nel frattempo il brand di Zuffenhausen ha deciso di fare debuttare l’ultimo dei suoi modelli elettrici presentato in Europa, la Cayenne Turbo Coupè Electric, in concomitanza con la Cina. Il made in Germany, a quei livelli, resta sempre un vero riferimento.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti