Compagnie aeree

Il lusso in volo: la sfida tra le compagnie si gioca tra Economy e Premium Economy

La nuova frontiera del volo aereo è il comfort: il nuovo passeggero paga per stare meglio. Le compagnie investiono in prodotti innovativi e tecnologici

L’economy Class di United, la Relax Row, che diventa letto

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La domanda di trasporto aereo non sembra arrestarsi, nonostante l’aumento del prezzo del carburante e le inevitabili ripercussioni sul costo dei biglietti. A fare la differenza, in questa fase, è soprattutto la disponibilità dei passeggeri a spendere qualcosa in più per viaggiare con maggiore comfort. Una tendenza che sta modificando rapidamente l’offerta delle compagnie aeree, soprattutto sulle rotte a lungo raggio.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La fascia che sta beneficiando maggiormente di questa trasformazione è quella intermedia tra Economy e Business: la Premium Economy. Ma il fenomeno non riguarda più soltanto chi viaggia per lavoro. Sempre più passeggeri leisure, cioè in viaggio per vacanza, scelgono di pagare un sovrapprezzo per avere più spazio, maggiore privacy e una seduta più confortevole, soprattutto quando il volo dura otto, dieci o più ore.

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I risultati trimestrali di Delta Air Lines e United Airlines confermano la solidità della domanda sul mercato transatlantico: nel secondo trimestre i ricavi sulla tratta hanno registrato incrementi rispettivamente di circa il 7% e del 10%. La domanda robusta continua così, almeno per ora, a compensare l’impatto di un carburante più costoso. Tutte le compagnie americane stanno aggiungendo collegamenti per l’Europa: l’ultima è United che in Italia dal prossimo maggio avrà i collegamenti per Cagliari, Olbia da Newark/New York e per Milano Malpensa da Washington DC.

La nuova frontiera è il comfort

Le compagnie aeree stanno intercettando una disponibilità a spendere che fino a qualche anno fa era concentrata soprattutto sulla Business Class. Oggi, invece, il passeggero sembra voler acquistare una cosa precisa: qualche ora di sonno in più, maggiore spazio per le gambe, una seduta più larga e la possibilità di arrivare a destinazione meno affaticato.I nuovi aeromobili di ultima generazione, più efficienti e progettati per sostenere voli intercontinentali sempre più lunghi, hanno favorito questa evoluzione.

E la segmentazione dell’offerta è diventata sempre più sofisticata: non esiste più soltanto la contrapposizione tra Economy e Business, ma una vera e propria scala di prodotti intermedi. Anche l’Economy sta cambiando. Alcune compagnie offrono posti con maggiore spazio per le gambe, mentre altre consentono di acquistare il sedile libero accanto, una soluzione pensata non soltanto per chi cerca comfort ma anche per chi vuole evitare di trascorrere molte ore a stretto contatto con il vicino di posto.

United punta sull’Economy che diventa letto

Uno degli esempi più interessanti arriva da United Airlines, che ha annunciato la Relax Row, una nuova soluzione destinata all’Economy e prevista a partire dal 2027.L’idea è semplice quanto significativa: una fila composta da tre sedili può trasformarsi in una superficie quasi piatta, utilizzando un materassino e un cuscino dedicati. La soluzione è pensata soprattutto per i voli a lungo raggio e notturni, per le famiglie ma anche per i solo traveler, offrendo un’alternativa tra la tradizionale Economy e la Premium Plus.

La Relax Row sarà posizionata tra l’Economy e la Premium Plus e prevedere 12 file dedicate su ciascun aeromobile interessato. L’introduzione sui Boeing 787 e 777 è prevista nell’ambito del programma di sviluppo entro il 2030.

Il messaggio è chiaro: il comfort non è più necessariamente sinonimo di Business Class. Esiste una fascia di passeggeri disposta a pagare un extra significativo, ma non necessariamente il prezzo di una cabina premium, pur di poter dormire durante un volo intercontinentale. Al momento non è stato comunicato quanto sarà valutato il prezzo di questa configurazione, ma è sperabile che sia al di sotto di una Premium Economy.

United non è però la prima compagnia a sperimentare questa strada. Air New Zealand aveva aperto la strada con il progetto Skycouch, che consente di trasformare una serie di sedili Economy in una superficie più ampia dove rilassarsi o dormire.

In Europa, Lufthansa ha introdotto la Sleeper’s Row dal 2021 e sulla nuova Allegris in classe Economy su alcune specifiche destinazioni a lungo raggio come São Paulo, Los Angeles e Singapore: anche in questo caso tre sedili si trasformano in un letto con materasso e cuscino. Questa opzione però non può essere prenotata in anticipo poiché la compagnia aerea ha scelto di mantenere il sistema di prenotazione all’ultimo minuto. Ciò significa che i passeggeri possono acquistare il biglietto anche quando si trovano al gate, in attesa dell’imbarco. Così facendo, Lufthansa ha la possibilità di vendere posti altrimenti inutilizzati. Chi riuscirà ad aggiudicarsi la fila di sedili, il supplemento da pagare è compreso tra 159 e 229 euro per tratta.

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Delta e American spingono sulla Premium Economy

La strategia di Delta Air Lines è in parte diversa. La compagnia americana sta investendo soprattutto nella fascia Premium, con una vera Premium Economy pensata per offrire un salto di qualità rispetto alla cabina standard.Delta Premium Select offre, sugli aeromobili e sulle configurazioni interessate, maggiore spazio personale, sedili più larghi, maggiore reclinazione e poggiagambe o poggiapiedi. Su alcune configurazioni internazionali lo spazio per le gambe arriva a circa 38 pollici. Non si tratta di un letto completamente reclinabile, ma la differenza rispetto a una Economy tradizionale può essere sostanziale. Ed è proprio questa fascia intermedia a diventare sempre più importante per chi affronta un volo di molte ore ma non vuole o non può sostenere il costo della Business Class.

American: dalla Premium alla nuova Business

American Airlines sta invece intervenendo su più livelli. Sul fronte Business Class, la nuova Flagship Suite punta sulla privacy e su un’esperienza più vicina a quella di una piccola cabina privata. Il prodotto comprende una porta, un letto completamente reclinabile, una chaise longue integrata, ricarica wireless e un ampio schermo per l’intrattenimento.La chaise longue rappresenta uno degli elementi più interessanti: consente di assumere una posizione più rilassata senza dover necessariamente trasformare subito il sedile in letto.

Parallelamente, American sta introducendo una nuova Premium Economy sui Boeing 787-9 e sui Boeing 777-300ER sottoposti a rinnovamento. L’obiettivo è creare una distinzione sempre più netta tra l’Economy tradizionale e il passeggero disposto a pagare un sovrapprezzo per una migliore esperienza a bordo.

Delta One e il ritorno della suite

Nella Business Class americana Delta rimane uno dei principali punti di riferimento con Delta One. Le configurazioni più recenti offrono sedili completamente reclinabili a 180 gradi e, in alcuni casi, vere e proprie suite con porta per garantire maggiore privacy. La compagnia sta inoltre introducendo una nuova generazione di Delta One Suite sugli Airbus A350-1000 e sta aggiornando gli A330-200 e A330-300.

Per chi viaggia su rotte transatlantiche come Londra-New York, la differenza rispetto all’Economy è evidente: non si acquista soltanto un sedile migliore, ma un prodotto completamente diverso, costruito intorno alla possibilità di lavorare, mangiare e soprattutto dormire durante il volo.

Alaska e Hawaiian, la scommessa sul lungo raggio

Anche l’integrazione tra Alaska Airlines e Hawaiian Airlines sta creando nuove opportunità sul fronte dei voli intercontinentali, come quello da Seattle a Roma.

I Boeing 787 utilizzati da Hawaiian sul lungo raggio offrono una Business Class con suite dotate di porta e sedili completamente reclinabili. Il prodotto assume particolare interesse anche alla luce dell’espansione delle rotte transatlantiche e della crescente attenzione dei passeggeri verso il comfort sulle tratte di lunga durata.

L’Economy diventa sempre più tecnologica

La competizione non si gioca soltanto sulla comodità del sedile. Un altro terreno di confronto è rappresentato dall’intrattenimento e dalla connettività. Schermi personali ad alta definizione, Bluetooth, porte USB-C e alimentazione elettrica stanno diventando elementi sempre più importanti anche per il passeggero Economy. Apparentemente dettagli, ma che possono fare la differenza durante un volo di dieci o dodici ore.

American Airlines, per esempio, sta puntando nuovamente sugli schermi individuali dopo una fase nella quale il settore aveva valutato la possibilità di ridurne l’utilizzo. La compagnia prevede l’installazione di sistemi di intrattenimento personale su oltre 800 aeromobili narrow-body, con schermi 4K QLED, USB-C e alimentazione AC.

Anche United e Delta stanno investendo in questa direzione. Delta, in particolare, sta sviluppando l’integrazione tra schermo, Bluetooth e piattaforma Delta Sync, trasformando il sistema di intrattenimento in un elemento sempre più centrale dell’esperienza di viaggio.

Il nuovo passeggero paga per stare meglio

La trasformazione in corso nel trasporto aereo racconta quindi un cambiamento più profondo. Il passeggero non sta necessariamente scegliendo tra Economy e Business: sempre più spesso sta costruendo il proprio viaggio acquistando singoli elementi di comfort.

Più spazio per le gambe, un sedile libero accanto, una Premium Economy, una poltrona che diventa quasi un letto oppure una Business con porta. Le compagnie stanno segmentando l’offerta per intercettare disponibilità di spesa diverse, senza rinunciare alla domanda di chi cerca un’esperienza superiore. È una dinamica particolarmente importante in un contesto nel quale il carburante continua a rappresentare una voce di costo rilevante.

Finché la domanda rimarrà sostenuta, soprattutto sulle rotte internazionali, le compagnie avranno un forte incentivo a vendere non soltanto posti a sedere, ma livelli differenti di comfort.Il vero cambiamento, dunque, potrebbe essere proprio questo: il futuro del trasporto aereo non passa soltanto da quanti passeggeri volano, ma da quanto ciascun passeggero è disposto a pagare per volare meglio.

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