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Il liceo Leopardi di Recanati vince la decima edizione di Mad for Science

A Roma il decennale del concorso nazionale promosso dalla Fondazione Diasorin ETS.

di Redazione Scuola

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Il liceo scientifico Giacomo Leopardi di Recanati vince la decima edizione di Mad for Science e si aggiudica 75mila euro. Secondo posto per l’istituto tecnico Grazia Deledda di Lecce, che si aggiudica 45mila euro, terzo classificato il liceo scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia, premiato con 30mila euro. Agli altri cinque istituti scolastici finalisti un contributo di 10mila euro ciascuno per il potenziamento dei rispettivi laboratori di scienze.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’iniziativa

Sono questi i premiati della decima edizione del Concorso nazionale Mad for Science, promosso da Fondazione Diasorin ETS, che da dieci anni accompagna scuole, docenti e studenti in un percorso dedicato alla cultura scientifica, alla sperimentazione e all’innovazione, la cui fase finale si è svolta all’Acquario Romano, per la prima volta a Roma.

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Il podio

Ad aggiudicarsi il primo premio della decima edizione è stato il Liceo Scientifico Giacomo Leopardi di Recanati (MC), con il progetto “RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l’Agricoltura del Futuro”. Il team vincitore, composto dagli studenti Andrew Antognini, Cristian Alfonso Esposito, Caterina Giaconi, Giorgio Mancini e Alessandro Travaglia, coordinati da Lucia Galassi, ha conquistato un contributo del valore di 75mila euro destinato al potenziamento del laboratorio di scienze della scuola. Al secondo posto si è classificato l’Istituto Tecnico Tecnologico Grazia Deledda di Lecce, con il progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro”, premiato con 45mila euro. Il terzo premio, pari a 30mila euro, è stato assegnato al Liceo Scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia (RM), con il progetto “Medical Fish Waste”.

Gli altri premiati

Hanno inoltre ricevuto il Premio Finalisti del valore di 10mila euro ciascuno, da destinare al potenziamento dei rispettivi laboratori di scienze: l’Istituto Tecnico Tecnologico Cassandro Fermi Nervi di Barletta (BT), l’Istituto Tecnico Tecnologico Zaccagna-Galilei di Carrara (MS), il Liceo Scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano (PE), il Liceo Scientifico Sant’Anna di Torino e l’Istituto Tecnico Tecnologico Giovanni Caramuel di Vigevano (PV), a conferma del livello di eccellenza raggiunto da tutti gli istituti finalisti.

La Challenge Mad for Science 2026 ha visto confrontarsi gli otto migliori istituti selezionati a livello nazionale sul tema “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”, con progetti che hanno saputo coniugare creatività, rigore scientifico e capacità di applicazione concreta.

La giuria

A valutare i progetti finalisti è stata una Giuria d’eccellenza composta da Francesca Pasinelli, presidente di Fondazione Diasorin ETS e presidente di Giuria; Irene Bozzoni, professore ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Davide Coero-Borga, autore e conduttore Rai; Cristina Messa, direttrice scientifica della Fondazione Don Gnocchi ed ex ministro per la Ricerca; Ruggero Pardi, professore ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

La dichiarazione

«Dieci edizioni rappresentano un traguardo importante e raccontano un percorso costruito insieme alle scuole italiane all’insegna della curiosità scientifica, della sperimentazione e della crescita - ha dichiarato Francesca Pasinelli, presidente di Fondazione Diasorin ETS e presidente di Giuria -. Anche quest’anno i progetti presentati hanno confermato l’elevato livello di preparazione raggiunto dagli istituti partecipanti. Promuovere una cittadinanza scientifica consapevole continua a essere uno degli obiettivi centrali del nostro impegno e, dopo dieci anni, Mad for Science guarda al futuro con la volontà di continuare a investire nella cultura scientifica, per offrire a un numero sempre maggiore di giovani opportunità concrete di crescita e sperimentazione».

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