Il Gruppo Tesya investe nelle soluzioni integrate per la sostenibilità
Investimenti per trasformare rifiuti organici in biogas e compost, mentre plastica e carta diventano materia prima seconda
di Claudia La Via
3' di lettura
3' di lettura
Non più solo escavatori, carrelli elevatori o motori marini. Oggi, nei capannoni e negli uffici tecnici di Tesya – gruppo leader nelle soluzioni integrate B2B attivo dalle costruzioni all’asset management, fino all’intralogistica automatizzata – si progettano anche soluzioni integrate per trasformare rifiuti organici in biogas e compost, e plastica e carta in materia prima seconda.
Un investimento che rafforza l’impegno dell’azienda nella partita più strategica della sostenibilità: industrializzare l’economia circolare. Una crescita che si fonda su solide basi: circa quattromila dipendenti in 130 sedi, oltre 1.500 tecnici e 1,8 miliardi di euro di fatturato.
La nuova strategia è stata presentata a Roma, durante l’evento “Next Cycle”, dove il gruppo Tesya ha confermato l’intenzione di offrire macchinari e servizi per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti: compostaggio della frazione organica, produzione di biogas e conversione in biometano o energia elettrica tramite cogenerazione e trigenerazione. A completare il ciclo, tecnologie per triturazione, separazione e recupero della frazione secca.
Il cuore operativo di questa transizione è Cgt, società storica del gruppo fondata nel 1934 e oggi guidata dal Ceo Giorgio Brenna. «Accompagniamo le aziende lungo l’intero ciclo, dalla movimentazione al trattamento meccanico-biologico, dall’organico al secco, fino alla produzione di energia - spiega Brenna –. La nostra reputazione ci permette di proporre nuovi servizi e la creazione di impianti chiavi in mano e ora queste competenze diventano patrimonio di tutto il gruppo per aiutare le imprese a cogliere i benefici dell’economia circolare».
Il quartier generale del gruppo è a Vimodrone (Milano), ma Tesya opera in 15 Paesi, dai Balcani alla Spagna, attraverso 28 società. La guida operativa è affidata a Pierre-Nicola Fovini, insieme al presidente esecutivo e principale azionista Lino Tedeschi e alla vicepresidente Sara Tedeschi. È una strategia di rafforzamenti del business del recycling pensata per andare oltre la stagione degli investimenti Pnrr e l’andamento del settore dell’edilizia.



