Il gruppo Lvmh cresce ancora con il know how di Pedemonte
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di Giulia Crivelli
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L’acquisizione più recente di Lvmh, il più grande gruppo del lusso al mondo, è stata fatta tra le eccellenze della filiera italiana della gioielleria e riguarda il gruppo Pedemonte. L’annuncio è arrivato venerdì 25 novembre, a vendere è stato il fondo di investimento Equinox III e per Lvmh è un’operazione strategica in chiave produttiva. Nato nel 2020 dalla fusione di diversi laboratori di produzione indipendenti, con alle spalle decenni di esperienza, il gruppo Pedemonte è oggi un attore riconosciuto nella manifattura di gioielli di alta gamma. Pedemonte ha sedi a Valenza e Valmadonna, nel distretto orafo che gravita intorno ad Alessandria, e a Parigi, unisce tecnologia all’avanguardia e artigianalità e si occupa di tutte le fasi chiave della produzione di gioielli di alta gamma e da molti anni collaborava con varie maison del gruppo Lvmh.
«L’operazione consente alla divisione Watches & Jewelry – hanno spiegato da Lvmh – di aumentare significativamente la propria capacità produttiva, tenuto conto che i laboratori esistenti stanno già mobilitando tutte le loro risorse per sostenere la forte crescita della divisione». Nei primi nove mesi del 2022 il fatturato di Lvmh è cresciuto del 28% rispetto allo stesso periodo del 2021, arrivando a 56,5 miliardi di euro. A correre di più è stata la parte Fashion & Leather Goods (+31% a 27,9 miliardi), ma subito dopo si è posizionata la divisione Watches & Jewelry, di cui fanno parte marchi di alta orologeria come Tag Heuer, Hublot e Zenith, e due tra i più famosi marchi di gioielleria al mondo, Bulgari (che ha appena avviato, proprio a Valenza, l’ampliamento della sua fabbrica-modello) e Tiffany. Nel periodo gennaio-settembre la divisione è cresciuta del 23%, passando dai 6,2 miliardi di euro del 2021 a 7,5 miliardi di euro. Il gruppo Pedemonte impiega 350 persone, tra artigiani e dipendenti che, accanto all’attuale management, «continueranno a contribuire con le loro competenze, il know-how e il savoir-faire, tramandato nelle generazioni», hanno spiegato da Parigi.
«Con questa acquisizione strategica, il gruppo Lvmh si rafforza ulteriormente in Italia, continuando a sostenere l’ecosistema di aziende che contribuiscono al successo delle nostre maison», ha sottolineato Toni Belloni, direttore generale del colosso francese, che il 17 novembre era a Milano proprio per presentare i successi e gli obiettivi raggiunti da Lvmh sulla formazione, in Italia e non solo, di nuove generazioni di artigiani (si veda Il Sole 24 Ore del 18 novembre)
«Siamo molto lieti di dare il benvenuto ai collaboratori del gruppo Pedemonte e delle sue filiali con cui collaboriamo da molti anni – ha aggiunto Stéphane Bianchi, presidente e direttore generale della divisione Watches & Jewelry –. Oggi le nostre storie e i nostri valori convergono attorno a questo spirito di eccellenza e di imprenditorialità, al tramandarsi dell’artigianato e allo sviluppo della creatività».



