Sviluppo sostenibile

Battistella, il gruppo che usa il legno da foreste gestite con i principi Esg

Tra i punti fermi nel primo bilancio di sostenibilità l’attenzione alla catena di fornitura, l’economia circolare e la lotta agli sprechi

di M. Cristina Ceresa

Un momento della  lavorazione del legno. Tutti i brand del gruppo Battistella utilizzano materia prima proveniente da foreste sostenibili

2' di lettura

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Per un gruppo come Battistella Company (sul mercato con i brand Novamobili, Nidi e Cinquanta3) il legno è il capitale naturale. E il marchio Fsc (Forest stewardship council) è lo strumento «per appoggiare in pieno la catena che custodisce i boschi e il legno che usiamo» esordisce Alberto Battistella, direttore generale di Novamobili. Tutti i brand del gruppo hanno infatti scelto di utilizzare per i propri prodotti legno proveniente da foreste gestite secondo i princìpi ambientali, sociali ed economici stabiliti, appunto, dal Forest Stewardship Council, l’ente più autorevole in materia a livello globale.

Mario e Alberto Battistella

Un altro punto fermo ribadito nel primo Bilancio di sostenibilità presentato lo scorso novembre è la circolarità. Per avere un’idea nel 2024 sono passati in lavorazione nelle fabbriche di Pieve di Soligo (Treviso) ben 36.539 tonnellate di legno, ovvero quasi 50mila metri quadri. «L’85% dei pannelli che acquistiamo sono di origine italiana, il restante 15% proviene da Austria e Germania» precisa Michele Colombari, direttore sostenibilità e certificazione di Battistella Company, e aggiunge: «Quelli di origine italiana sono al 100% riciclati. Quelli invece di provenienza estera sono composti da un 30% di materiali riciclati e 70% vergine». Non solo. «Eventuali scarti di lavorazione tornano ai nostri fornitori - precisa Battistella - calcolando che la percentuale di sfrido è di circa il 10% e che, se fosse un rifiuto, sarebbe pure un costo per l’azienda. Ma non è solo una questione economica, bensì di recuperare avendo come faro la riduzione degli sprechi e l’ambiente».

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La fortuna di vivere immersi in una zona Patrimonio dell’Unesco, ha portato i Battistella a cimentarsi anche nella produzione di vino. Il versante dei loro vigneti è quello Docg e il vitigno è quello Bronner che ha la caratteristica di essere molto resiliente. Chissà magari un giorno questa sorta di hobby diventerà un business.

Dal capitale naturale al capitale umano il passo è breve. E accanto al welfare per i propri 700 dipendenti, il gruppo Battistella ha in mente il benessere dei clienti finali, tra cui ci sono i bambini e i giovani che sono il target del brand Nidi. Vernici e laccatura sono all’acqua e nei pannelli melaminici è stata ridotto all’osso la componente di resine chimiche tanto da certificarli con Carb 2.

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