Barometro Rischio Paese e Settoriale 2025

Il gas europeo sotto pressione, forte calo delle scorte

Coface prevede che l’inverno si concluda con riserve a livelli ben più bassi dei due anni precedenti. Impennata prezzi a gennaio con stop forniture gas russo attraverso l'Ucraina

di Chiara Di Michele

2' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Prezzi del gas sotto pressione in Europa dopo l’interruzione, dal primo gennaio, delle forniture dalla Russia attraverso l’Ucraina (per la scadenza dell’accordo quinquennale tra i due paesi). Nel breve termine le quotazioni – seppur lontane dai picchi del 2022 - dovrebbero rimanere superiori (da 2 a 3 volte) ai livelli antecedenti lo scoppio della guerra. E’ quanto viene messo in evidenza nel Barometro rischio paese e settoriale di Coface, dal titolo "2025: Nelle terre selvagge". Questi flussi rappresentavano ancora il 5% delle importazioni di gas dell'Unione europea nel 2024 ed erano particolarmente importanti per Austria e Slovacchia.

Così, a inizio gennaio, il contratto sulla piattaforma Ttf di Amsterdam, il benchmark europeo, ha raggiunto 50 euro al megawattora, con un aumento del 50% annuo, ai massimi da ottobre 2023. Questo aumento dei prezzi, spiega il report, riflette anche un inizio di inverno più freddo del solito in Europa, che ha portato a un rapido ribasso delle scorte di gas. Infatti, da novembre, l'Europa nordoccidentale ha vissuto un periodo di dunkelflute, ovvero, di mancanza di sole e vento, insieme a freddo intenso. Ciò ha aumentato la domanda di riscaldamento riducendo al contempo l'energia solare ed eolica, costringendo i paesi ad attingere più pesantemente alle loro riserve di gas.

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Si prevede così che l’inverno si concluda con scorte a livelli ben più bassi dei due anni precedenti, richiedendo acquisti massicci per prepararsi all'inverno 2025-2026. Allo stesso tempo, la scadenza dell'accordo di transito del gas tra Russia e Ucraina potrebbe accelerare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, in particolare verso il Gnl (gas naturale liquefatto), che è più costoso nel breve termine.

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