Il G7 unito sull’Ucraina: pieno sostegno finché necessario. «Passi avanti sul grano»
Gli sherpa delle delegazioni del G7 hanno trovato l’accordo per dare mandato “con urgenza” ai ministri dell’Energia dei 7 Grandi di studiare l’applicazione del price cap sull’energia russa.
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I punti chiave
- Zelensky a leader G7: fare tutto per fine guerra entro anno
- Draghi: Putin non deve vincere
- Johnson: siamo uniti, pace oggi impossibile
- Casa Bianca: presto invio a Kiev sistemi di difesa avanzati
- Martedì 28 giugno incontro Biden-Scholz-Johnson-Macron
- Guterres al G7: passi avanti per l’accordo sul grano
- Mandato a ministri G7 di studiare price cap energia
- Ue: stop molto grave al gas russo ora è probabile
- Stoltenberg: in arrivo pacchetto di aiuti Nato per Kiev
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«Continueremo a garantire supporto finanziario, umanitario, militare, diplomatico e staremo al fianco dell’Ucraina finchè sarà necessario». È l’impegno che viene messo nero su bianco nel comunicato del vertice G7 nel castello di Elmau in Germania, scosso dalla notizia del bombardamento russo del centro commerciale di Kremenchuk. Lo sgomento è grande, e i sette capi di Stato e di governo ribadiscono poche ore dopo l’impegno a sostenere ogni sforzo per aiutare gli ucraini «a mantenere l’integrità territoriale e la sovranità» del loro Paese, denunciando ancora una volta «la brutalità dell’ingiustificabile attacco russo e il tentativo di violare le frontiere con la violenza».
Zelensky a leader G7: fare tutto per fine guerra entro anno
Il documento è stato diffuso dopo l’intervento di Volodymyr Zelensky, che si è collegato per due ore con i grandi del pianeta, riuniti da ieri in Baviera. Il leader di Kiev ha chiesto di “intensificare” le sanzioni contro la Russia. E ha aggiunto che gli ucraini hanno bisogno di moderni sistemi di difesa antiaerea. Come sempre in T-shirt militare, l’ospite più atteso del summit ha ringraziato i suoi interlocutori, affermando di aver «percepito l’appoggio del G7». Ma ha anche chiesto di dare una spinta finale affermando di poter chiudere questa guerra «entro la fine dell’anno».
Draghi: Putin non deve vincere
«Putin non deve vincere. Siamo uniti con l’Ucraina, perché se l’Ucraina perde, tutte le democrazie perdono. Se l’Ucraina perde, sarà più difficile sostenere che la democrazia è un modello di governo efficace» ha detto durante la sessione di lavoro il premier italiano Mario Draghi. «Dobbiamo continuare a lavorare su come imporre un tetto al prezzo del gas», ha aggiunto Draghi, a parere del quale la decisione di dare all’Ucraina lo status di candidato per l’Ue è importante per l’Ucraina ma anche per l’Unione Europea, che ha mutato in modo profondo il suo atteggiamento verso i Paesi vicini, la sua strategia di lungo periodo.
Johnson: siamo uniti, pace oggi impossibile
E il leader britannico Boris Johnson ha insistito a farsi alfiere della linea dura contro la Russia fra i leader del vertice G7. «Ciò che mi ha colpito in questi due giorni - ha detto oggi citato dall’agenzia Pa - è la nostra straordinaria determinazione ad andare avanti uniti; al momento non c’è accordo di pace che il presidente Zelensky possa firmare, quindi, nelle circostanze attuali, i G7 devono continuare a sostenere l’Ucraina». Il premier britannico ha poi ammesso che militarmente la situazione di Kiev è ora «molto difficile a est e sud-est», ma non senza ripetere che le forze ucraine vogliano ancora battersi e possano «rovesciare le posizioni».
Casa Bianca: presto invio a Kiev sistemi di difesa avanzati
Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha confermato invece che gli Stati Uniti invieranno «sistemi di difesa avanzati» in un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. In un briefing con la stampa americana in Germania, Sullivan ha annunciato: «Posso confermare siamo in procinto di finalizzare un pacchetto che includerà sistemi di difesa aerea a lungo e medio raggio e munizioni di artiglieria».







