Industria

Il Forte di Bard porta d’ingresso per il turismo in Valle d’Aosta

La strategia. Numero di visitatori in crescita per gli eventi della struttura: 130mila nei primi cinque mesi La presidente Badery: momenti di riflessione, spettacoli e mostre di livello sono di traino per gli arrivi

di Carlo Andrea Finotto

3' di lettura

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Musica, danza, mostre e incontri. L’Estate al Forte di Bard 2024 è tutto questo, con appuntamenti fino al 31 agosto e aperture straordinarie tutti i giorni, lunedì inclusi, dal 29 luglio fino all’8 settembre (feriali dalle 10 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.00). «Questa edizione riserva occasioni di riflessione e momenti di spettacolo di assoluto valore», spiega la presidente del Forte di Bard, Ornella Badery, commentando il programma che va dalla nostalgia leggera degli anni ’80a problematiche come la violenza di genere e i conflitti a Gaza e in Ucraina.

«La rassegna è motivo di arricchimento culturale per il territorio e consente di attrarre migliaia di presenze non solo dall’Italia ma anche dall’estero, con un positivo impatto in termini turistici» sottolinea Ornella Badery. Basta qualche numero a confermarlo: 130mila ingressi nei primi 5 mesi del 2024, contro i 117mila del 2023, anno in cui in totale si sono contati 304mila visitatori (il 22% in più rispetto al 2022). Solo nelle ultime settimane, a causa del maltempo e della pesante alluvione si è notato un rallentamento dei turisti, ma in regione confidano nella rimonta estiva.

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Una noche con Sergio Bernal è il titolo dello spettacolo di domani sera (21.30) con la star del flamenco protagonista di uno spettacolo ispirato alla cultura gitana, con la direzione artistica di Ricardo Cue.

Nell’ambito della rassegna Aosta Classica, l’1 agosto sarà protagonista Edoardo Bennato. Il 3 agosto, il comico e conduttore tv Max Angioni presenterà il suo nuovo spettacolo dal titolo Anche meno (ore 21.30). Si tornerà, poi, ad ascoltare musica il 5 dello stesso mese con La macchina del tempo. Bard Fest ’80. Sul palco artisti che hanno segnato un’epoca: Ivana Spagna, Johnson Righeira, Gazebo, Tracy Spencer. Gli spettacoli sono in prevendita su Ticketone.it.

Riflessione e approfondimento con i due appuntamenti della rassegna Forte di Bard Incontri. Domenica 18 agosto (ore 21) Gino Cecchettin presenterà il libro dedicato alla figlia vittima di femminicidio, dal titolo Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia (serata organizzata in collaborazione con la Libreria Mondadori di Ivrea). Sabato 31 agosto, invece, sotto la direzione scientifica della rivista online Le Grand Continent, incontro sul tema Tra Gaza e Kiev, fratture della guerra estesa. Dialoghi sulla nuova Europa. L’ingresso ai due appuntamenti è gratuito con prenotazione obbligatoria (0125 833811 – prenotazioni@fortedibard.it).

All’intrattenimento - leggero o serio che sia – «si affianca una programmazione di mostre di grande livello artistico », dice la presidente del Forte di Bard. Mostre che raccolgono i favori del pubblico, se è vero che dai 92mila ingressi del 2022 si è passati a 125mila nel 2023.

Nelle sale degli Alloggiamenti del Museo delle Alpi è allestita la mostra Terre bianche, con i lavori di Davide Camisasca, fotografo e guida alpina nato a Milano ma residente da oltre cinquant’anni a Gressoney-Saint-Jean, ai piedi del Monte Rosa. Proprio il Rosa è la montagna di casa che Camisasca ha percorso e ritratto per tutta la sua vita. Del Monte Bianco sono presenti spettacolari vedute in bianco e nero, di effetto quasi drammatico. Infine, i reportage dei viaggi nelle terre lontane del Mustang e del Tibet. In tutto, oltre 60 immagini di cui 12 di grande formato. L’esposizione sarà visitabile sino al 28 settembre 2025.

Un mondo di cavalli e cavalieri, di guerrieri e antiche divinità, di giocolieri e danzatrici è quello che propongono le opere di Marino Marini, tra i più importanti artisti italiani del Novecento. La mostra Arcane fantasie promossa dal Forte di Bard in collaborazione con 24 Ore Cultura e Museo Marino Marini di Firenze, presenta 23 sculture e 39 opere su tela e carta: da non perdere la Piccola danzatrice (1927), il Guerriero (1958-59) e il Gentiluomo a cavallo (1937), prestito concesso dalla Camera dei Deputati. L’esposizione, nelle sale delle Cannoniere, è visitabile fino al 3 novembre.

La terza mostra dell’estate, ma visitabile fino al 17 novembre 2024, è dedicata alla Cina: un viaggio nelle trasformazioni sociali ed economiche e nelle contraddizioni di questo paese: un progetto curato dal fotografo di fama internazionale Martin Parr, promosso da Forte di Bard e Agenzia Magnum Photos, allestito nelle sale delle Cantine. Le immagini dell’agenzia Magnum Photos raccontano la Cina da Mao – con gli scatti di Marc Riboud – a quella più moderna testimoniata da Martin Parr a cui la mostra è dedicata. All’interno della mostra, che presenta oltre 70 fotografie, si trovano anche una linea del tempo e una mappa storica dei viaggi dei due fotografi. Ogni sabato alle 15, visita guidata su prenotazione: 0125 833811, prenotazioni@fortedibard.it.

Dal 3 agosto è in programma una esposizione dedicata alla fantascienza, mentre fino al 15 ottobre prosegue The best of cycling 2023, il ciclismo che emoziona.

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