Il fondo sovrano di Abu Dhabi acquisirà una quota di minoranza di Sotheby’s
Operazione da 1 miliardo di euro con un aumento di capitale con la quale entra Abu Dhabi ADQ. Drahi alle prese con i debiti, conserva la maggioranza
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Il fondo sovrano di Abu Dhabi ADQ entra con una quota di minoranza in Sotheby’s attraverso un aumento di capitale che servirà alla casa d’aste per ridurre il debito, rafforzare ulteriormente il proprio bilancio e finanziare i piani di crescita. Bidfair, di proprietà di Patrick Drahi, che ha acquisito Sotheby’s nel 2019 in un accordo che ha valutato la casa d’aste a 3,7 miliardi di dollari, debito incluso- segnando il suo ritorno alla proprietà privata dopo 31 anni -, investirà anch’essa ulteriori capitali insieme ad Adq e rimarrà proprietaria di maggioranza di Sotheby’s. Nel complesso si tratta di un’operazione, precisa una nota, da 1 miliardo di euro, la transazione dovrebbe concludersi prima della fine dell’anno.
Quindi Drahi rimarrà l’azionista di maggioranza della casa d’aste, mentre ADQ acquista azioni di nuova emissione per “ridurre la leva finanziaria” e supportare “crescita e innovazione”. Drahi investirà anche capitale aggiuntivo in Sotheby’s come parte dell’accordo.
Sotto pressione
Che Drahi fosse in cerca di capitali freschi era noto dal 2021. L’anno scorso il Financial Times ha riferito che un altro fondo sovrano del Golfo, la Qatar Investment Authority, era tra i candidati impegnati in colloqui informali per acquisire una quota di minoranza nella casa d’aste. La pressione che gli alti tassi di interesse hanno esercitato sull’impero commerciale fortemente indebitato di Drahi, costruito su prestiti considerevoli e meccanismi di finanziamento complessi nell’era del denaro a buon mercato, è ben documentata. Altice, la multinazionale delle telecomunicazioni da lui fondata e di cui rimane l’azionista di controllo, è sotto pressione per un debito segnalato di 60 miliardi di $. Molte le operazioni di vendita di controllate nell’ultimo anno.
Il fatto che l’imprenditore franco-israeliano sia ora disposto ad accettare un partner rappresenta un cambiamento di posizione rispetto a quanto affermato dalle persone a lui vicine a dicembre, ovvero che non aveva bisogno di vendere né di attrarre investitori esterni.
La maggior parte delle partecipazioni di Drahi riguardano il settore delle telecomunicazioni e sono di proprietà del suo gruppo Altice, sebbene Sotheby’s faccia parte della sua holding personale Bidfair.









