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Contese a Piazza Affari
Il fondo ribassista su Trevi che si prende in faccia l’Ops
Il fondo Guevoura, sfortuna vuole, proprio il 16 giugno ha aumentato la scommessa al ribasso sul titolo Trevi, portando le posizioni short al 2,44% del capitale
Nuovo scontro a Piazza Affari, il cda di Trevi è già sulle barricate. Il consiglio di Trevi Finanziaria ha annunciato di avere avviato le attività di competenza sull’Offerta pubblica di scambio volontaria promossa dalla friulana Icop sulla totalità delle azioni, dopo la comunicazione diffusa da Icop lo scorso 28 giugno. La posizione del board - riportata in una nota ufficiale - è netta: l’offerta «non è stata in alcun modo sollecitata, né preventivamente discussa o concordata» con Icop. Trevifin precisa inoltre che «si esprimerà» formalmente «con le tempistiche e secondo le modalità previste dalla legge», ma il consiglio, all’unanimità, rileva già che l’operazione «non riflette il percorso di creazione di valore intrapreso né le prospettive future della Società, come delineate nel piano industriale 2026–2029». Trevi è attiva - proprio come Icop - nell’ingegneria del sottosuolo. Insomma, l’offerta che ha risvegliato il titolo facendogli fare lunedì un balzo dell’11% e un altro rialzo del 5,27% mercoledì per il cda di Trevi non prezza il valore futuro del gruppo. Si vedrà come andrà a finire. Va tuttavia segnalato che la società capitalizza in Borsa, dopo il rialzo di queste sedute, 277 milioni, circa 59 volte l’utile netto atteso per il 2026 dagli analisti finanziari e più del patrimonio netto contabile.
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I ribassisti in contropiede
Di certo però l’offerta crea comunque molto scontento anche fuori dal cda: il fondo Guevoura, sfortuna vuole, proprio il 16 giugno ha aumentato la scommessa al ribasso sul titolo Trevi, portando le posizioni short al 2,44% del capitale. Insomma, per il fondo Guevoura, Trevi non valeva neanche i 3,5 euro del 16 giugno mentre oggi la società vale oltre 4,23 euro per azione. Al momento il fondo ha avuto torto. Guevoura in ogni caso è in buona compagnia: Millennium Capital ha una posizione al ribasso su oltre il 4% del capitale (certo non ha avuto la sfortuna di fare la sua scommessa a poche ore dall’offerta) e in totale le posizioni al ribasso rese note sul titolo Trevi, rappresentano oltre l’8% del capitale.
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