Lugano prima tappa estera del Festival dell’economia di Trento
Dedicato alla transizione ecologica, al fintech sostenibile e al confronto fra Italia e Svizzera il primo evento del tour «Road to Trento 2023»
di Laura La Posta
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Italia e Svizzera sono due Paesi sempre più interconnessi, alle prese con le stesse sfide: in primis, la transizione ecologica e quella digitale. Una doppia transizione in cui ognuno dei due Stati eccelle in un ambito: il fintech sostenibile per quanto riguarda la Svizzera, la finanza digitale e il primato delle rinnovabili relativamente all’Italia. Su questi temi si è discusso nel primo degli appuntamenti internazionali di lancio del Festival dell’economia di Trento: un tour estero, partito da Lugano, intitolato «Road to Trento 2023», organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con le ambasciate italiane, con partner istituzionali e accademici e con il supporto di Enel.
È cominciato con un interessante dibattito, molto partecipato, nell’auditorium del campus di Lugano dell’Università della Svizzera italiana il primo seminario del tour di avvicinamento al Festival dell’economia di Trento (in programma dal 25 al 28 maggio e a firma Sole 24 Ore e Trentino marketing per conto delle istituzioni locali).
L’evento (trasmesso anche in diretta online) è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’Ambasciata d’Italia di Berna, guidata dall’ambasciatore Silvio Mignano, e con l’Università della Svizzera italiana, il cui Consiglio è presieduto da Monica Duca Widmer. Sono stati loro - assieme al vice capo missione dell’Ambasciata svizzera in Italia, Michele Coduri, e al sindaco di Lugano, Michele Foletti - ad aprire i lavori coordinati dal direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini.
È stato rimarcato che solo il dialogo tra Paesi può allontanare gli spettri delle guerre e della recessione, perché stendere ponti impedisce alle relazioni di degenerare e produce alleanze, sinergie, investimenti. «Sono preziosi momenti di confronto, quindi, incontri come quello di oggi, tra Italia e Svizzera, e più in generale tra persone (diplomatici, docenti, imprenditori e manager) che cercano assieme soluzioni ai problemi comuni del clima, dell’energia, della sostenibilità». Così ha esordito la presidente del Consiglio dell’Università della Svizzera italiana (Usi), Monica Duca Widmer, inaugurando a Lugano, nel suo ateneo, l’evento.
Un tema, quello del dialogo da costruire e rafforzare, che è emerso in tutti gli interventi, condizionati dalla guerra in Ucraina e dal monito di Papa Francesco sull’insostenibilità della sessantina di conflitti in atto. «In questo scenario, iniziative come il tour Road to Trento 2023 contribuiscono a rafforzare i legami tra Paesi e sistemi economici - ha detto in videocollegamento il viceresponsabile dell’Ambasciata svizzera a Roma, Michele Coduri -. Tra Italia e Svizzera, in particolare, si è rafforzato in questi mesi uno spazio di dialogo e crescita relazionale di grande pregio. Certo, i sistemi regolamentari e le condizioni quadro tra i due Stati sono diversi e necessitano di una creazione di interfacce. Ma la collaborazione transfrontaliera si sta intensificando e ora sviluppa sinergie a vantaggio di tutti».


