Il riconoscimento

Il Farnese d'Or premia i talenti che rafforzano l'amicizia italo-francese

Quinta edizione nella scia del Trattato del Quirinale sottoscritto nel 2021. Tra i premiati Encrico Letta, Pascal Lagarde, Marcello Cattani e Giuseppe Tornatore

di Marzio Bartoloni

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Rappresentano con il loro talento l'«amicizia secolare» tra Francia e Italia che si rinnova ogni volta grazie a legami profondi nel segno dell'eccellenza: sono manager e imprenditori che rappresentano colossi industriali e imprese innovative anche sul fronte della sostenibilità e dell'impatto sociale, ma anche uomini e donne della cultura e dell'arte di rilievo internazionale come una editrice-scrittrice e un grande regista e infine un politico che incarna nella sua storia personale e pubblica questa unione indissolubile tra i due Paesi. A unirli il premio appena consegnato del Farnese d'Or, uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alle relazioni franco-italiane.

Il premio è promosso congiuntamente dalla CCI France Italie, Camera di Commercio e dall'Ambasciata di Francia in Italia che nella sua sede storica di Palazzo Farnese a Roma ha appena ospitato la quinta edizione di questa iniziativa che punta a valorizzare personalità, imprese e istituzioni che contribuiscono in modo concreto al rafforzamento del dialogo e della cooperazione tra i due Paesi.

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L'iniziativa non si limita alla celebrazione, ma mira a riconoscere e valorizzare i protagonisti che contribuiscono allo sviluppo delle relazioni bilaterali in modo trasversale e continuo in ambiti strategici come quello istituzionale, economico, dell'innovazione, della cultura e dell'arte.

La giuria presieduta da Denis Delespaul e composta da Emma Marcegaglia, Antonio Belloni, Marc Lazar e Walter Veltroni ha attribuito i riconoscimenti per il Farnese d'Or 2026: il «Premio Speciale» della Giuria a Enrico Letta, Presidente Istituto Jacques Delors; quello per le «Istituzioni» a Invitalia e Bpifrance rappresentati da Bernardo Mattarella, amministratore delegato e direttore generale di Invitalia e Pascal Lagarde, direttore esecutivo responsabile dell'Internazionale, della Strategia, degli Studi e dello Sviluppo di Bpifrance; per «l'Azienda» a Giuseppe D'Angelo, Chief Business Officer Europa di Ferrero; per l'«Innovazione» a Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato Sanofi Italia e Malta; per l'«Impatto Sociale» a Ninell Sobiecka, presidente e amministratore delegato L'Oréal Italia; per la «Sostenibilità» a Gaetano Terrasini, ceo di Saint Gobain Italia e Grecia; per la «Cultura» a Teresa Cremisi, editrice, scrittrice e presidente di Adelphi; per l'«Arte» al regista Giuseppe Tornatore.

L'edizione di quest'anno ha anche un significato particolare poiché coincide con il quinto anno di attuazione del Trattato del Quirinale, firmato nel 2021, per una cooperazione bilaterale rafforzata tra Francia e Italia e arriva alla vigilia del vertice a Cannes il prossimo 25 giugno quando si incontreranno il presidente francese Emmanuel Macron e la premier italiana Giorgia Meloni.

L'edizione 2026 ha posto al centro temi chiave per il futuro europeo premiando realtà e figure che incarnano una visione condivisa di crescita e collaborazione internazionale. E la serata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, della cultura e dell'innovazione, confermando il ruolo del Farnese d'Or come riconoscimento di riferimento per le eccellenze franco-italiane.

«Questo riconoscimento premia coloro che, con il loro talento, la loro dedizione e le loro realizzazioni, hanno saputo tessere nuovi legami tra i nostri due Paesi e promuovere l'eccellenza italiana e francese ben oltre i nostri confini. Sono questi legami che contribuiscono a una relazione bilaterale solida, sempre più indispensabile nel contesto internazionale incerto e teso che conosciamo oggi», ha detto l'ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes. «Il Farnese d'Or non premia semplicemente delle eccellenze. Premia la capacità di trasformare la storica sinergia tra Francia e Italia in un motore vitale per l'intera Europa. Oggi la nostra relazione va oltre gli scambi economici o le collaborazioni istituzionali, risiede nella capacità di condividere visioni industriali, innovazione, cultura e responsabilità sociale», ha aggiunto Edouard Neyrand, presidente della CCI France Italie.

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