Il documento dei giovani contro il climate change. Draghi incontra Greta
Si chiude la Youth4Climate con le proposte per la Cop26 di Glasgow: il premier vedrà l’attivista svedese
di Gianluca Di Donfrancesco
3' di lettura
3' di lettura
I giovani hanno fatto la loro parte: mercoledì 29 settembre hanno approvato il documento finale della conferenza Youth4Climate, la conferenza che per due giorni ha visto 400 ragazzi e ragazze da tutto il mondo confrontarsi per formulare proposte concrete contro il surriscaldamento globale. È la generazione Greta, quella mobilitata dall’attivista svedese con i FridaysForFuture, che è intervenuta ai lavori martedì e ha ancora una volta sottolineato i ritardi dei leader mondiali.
Le proposte
Le proposte dei giovani sono ambiziose, a cominciare dalla richiesta di chiudere le industrie basate sulle fonti fossili entro il 2030. Il documento è diviso in quattro punti, uno per ogni tavolo di lavoro.
Al primo punto, dedicato al ruolo dei giovani nella lotta alla crisi climatica, si chiede ai Governi e alle istituzioni internazionali di coinvolgerli in tutte le questioni che riguardano l’argomento.
Il secondo punto riguarda la ripresa dopo la pandemia: qui la richiesta è di puntare sulla transizione energetica, investendo sulle fonti rinnovabili, in grado di garantire posti di lavoro dignitosi, sul rafforzamento delle misure di adattamento e resilienza e su un sistema trasparente di finanza per il clima. Il documento sottolinea l’importanza di un turismo internazionale responsabile, che rispetti le comunità locali.
Al terzo punto, sul coinvolgimento dei soggetti non statali, ragazze e ragazzi chiedono di sostenere la partecipazione di giovani imprenditori, artisti, agricoltori e atleti nell’adozione di misure contro la crisi climatica. Chiedono inoltre che il settore privato si ponga obiettivi di zero emissioni, che l’industria delle fonti fossili sia chiusa entro il 2030 e che governi e privati smettano di finanziarla.









