Il dividendo, la strategia del proprietario e l’imprenditore nelle imprese familiari
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familyandtrends ritiene che una delle gravi mancanze cui l’Accademia dovrebbe porre rimedio sia definire una solida teoria della proprietà delle aziende familiari. Questo è particolarmente importante quando una famiglia imprenditoriale ha già compiuto passi rilevanti: ha definito una buona governance, ha avviato o completato un passaggio generazionale e si trova con un numero crescente di azionisti. In questa fase, tuttavia, può emergere un vuoto: la proprietà cresce e si organizza, ma non sempre sviluppa una vera strategia del proprietario. Lo stesso accade quando l’impresa ha piani a tre o cinque anni molto strutturati, ma manca una visione chiara e tangibile del lungo termine e un livello di ambizione esplicitato per il futuro dell’impresa.
C’è un momento ogni anno in cui, definita o meno, la strategia della proprietà deve esprimersi: questo momento dell’anno si sta concludendo: è la stagione delle assemblee dove i consigli di amministrazione propongono e le assemblee dei proprietari approvano, o non approvano, la proposta.
Il dividendo è l’architrave operativa della strategia del proprietario perché definisce quanto si vuole reinvestire nell’impresa e quanto si vuole distribuire in ricchezza fungibile per i proprietari. Il dividendo è la parte di utile che viene divisa tra i proprietari, essendo funzione dell’utile è, come quest’ultimo, soggetto al rischio d’impresa e variabile nel tempo. Nelle famiglie imprenditoriali, con il passare delle generazioni è buona abitudine cercare attraverso la holding di dare stabilità con una crescita moderata al flusso di dividendo in modo che gli azionisti possano programmare la propria vita contando su un flusso di ricchezza fungibile più stabile e meno esposto alla variabilità annuale dei risultati dell’impresa.
Il dividendo è ricchezza fungibile in quanto viene distribuito ai soci sotto forma di denaro e può essere utilizzato per ogni necessità o desiderio; anche la parte di utile non distribuito è ricchezza per il proprietario ma viene utilizzata per lo sviluppo e la crescita dell’impresa e non può essere usata per altro.
In questo contesto perché la scelta del dividendo è l’architrave della strategia del proprietario? Perché se decido di distribuire il 10% dell’utile sto affermando che vedo delle opportunità di crescita per l’impresa e voglio che il 90% dell’utile fatto quest’anno diventi capitale da investire per l’anno prossimo; se decido di distribuire il 90% significa che vedo poca prospettiva per la crescita futura.








