«Il Diavolo veste Prada 2»: boom di turisti esteri nella torrida Milano estiva
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Effetti speciali da cineturismo. Dopo l’uscita del film “Il Diavolo veste Prada 2” i flussi pedonali medi giornalieri di turisti stranieri nelle principali location milanesi della pellicola sono aumentati del 18% rispetto al periodo precedente. A rivelarlo è un’analisi del centro studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza (realizzata attraverso la piattaforma Cities Analytics). L’incremento, scrive Confcommercio, ha interessato tutte le aree analizzate: per Cairoli-Palazzo Clerici la crescita più marcata (+28%), seguita da Galleria Vittorio Emanuele II-Duomo (+17%), Brera (+14%) e Montenapoleone (+13%).
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Milano dal deserto all’overtourism
Dal primo maggio al 26 luglio i visitatori stranieri nelle aree analizzate provenivano in media per il 52,3% dai Paesi dell’Ue e per il 47,7% dai Paesi extra Ue. Tra i principali Paesi di provenienza gli Stati Uniti, primo mercato estero in tutte le location monitorate, con una quota compresa tra il 13% e il 20% dei visitatori. Seguono Francia (11,6%-13,8%) e Regno Unito (8,5%-10,6%), mentre tra gli altri mercati europei si distinguono Austria, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera, a testimonianza della forte attrattività di Milano.
«Le elaborazioni del nostro centro studi - osserva Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Lodi Monza Brianza - confermano un trend di crescita strutturale del turismo internazionale nel centro di Milano». I visitatori stranieri aumentano in media di 28.500 unità al mese.
Sulla base di questo andamento, per il trimestre estivo (luglio, agosto, settembre) sono complessivamente attesi circa 1,5 milioni di arrivi di stranieri a Milano, oltre 451 mila in questo mese di agosto. Un mese, che qualche anno fa, si contraddistingueva per la desertificazione urbana da vacanze.
Attese positive per agosto
Agosto dunque in crescita per il turismo italiano in generale. Saranno oltre 96,7 milioni i pernottamenti attesi con una crescita dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2025 secondo quanto emerge dalle stime di Assoturismo, elaborate dal Centro studi turistici di Firenze per Confesercenti su un panel di oltre mille imprenditori italiani della ricettività. Il 53,8% delle presenze sarà di turisti italiani, per un volume stimato di circa 52 milioni di pernottamenti (+1%), mentre la componente straniera si attesterà al 46,2% del totale, con 44,7 milioni di presenze e una crescita prevista dell’1,3%. Il trend del mese clou della stagione resta dunque complessivamente positivo, anche se si inserisce in un’estate segnata dai rincari di prezzi dei carburanti e trasporti: per farvi fronte, gli operatori si attendono soggiorni più brevi, una preferenza più marcata per le destinazioni a breve e medio raggio e una contrazione della spesa nelle località di soggiorno. Il mercato si presenta comunque frammentato, con andamenti differenziati per area geografica e tipologia di prodotto. Il caldo intenso e la stabilità del meteo continuano a favorire mare, laghi e montagna, con prospettive positive almeno fino alla settimana di Ferragosto. Le città d’arte registrano invece un rallentamento della domanda, soprattutto italiana, penalizzata dalle temperature elevate: la crescita attesa si ferma al +0,3%, per un totale di 13,6 milioni di presenze, pur restando la principale meta di richiamo per i turisti stranieri in arrivo in Italia.








