Aste

Il diamante rosa di Maria Antonietta infrange ogni record, venduto per 14 milioni

La gemma è stata battuta da Christie’s a New York per 14 milioni di dollari. Si tratta di un diamante rosa da 10,38 carati, taglio a forma di aquilone, avvolto in una montatura regale a forma di fleur-de-lys

2' di lettura

2' di lettura

Il diamante rosa appartenuto alla dinastia dei Borbone ha incantato il mondo sfavillante delle aste internazionali, frantumando, nei giorni scorsi, ogni record da Christie’s a New York con un colpo di martello da ben 14 milioni di dollari.

Il protagonista? Un favoloso diamante rosa da 10,38 carati, taglio a forma di aquilone, avvolto in una montatura regale a forma di fleur-de-lys, emblema dei reali di Francia. Ribat­tezzato “Marie-Thérèse Pink Diamond”, porta nel nome il peso di secoli di intrighi di corte, matrimoni dinastici e fughe fallite.

Loading...

Per una serie di suggestive coincidenze, alcuni media hanno ricordato che il magnate Jeff Bezos ha regalato alla moglie Lauren Sanchez un rarissimo diamante rosa come dono di nozze.

La leggenda

Secondo la leggenda (e il catalogo d’asta), fu la stessa regina Maria Antonietta a consegnare i suoi preziosi all’affezionato coiffeur Léonard Autié, mentre preparava la sua sventurata fuga da Parigi durante la Rivoluzione francese. Tra quei gioielli salvati dal caos, uno passò alla figlia sopravvissuta, Marie-Thérèse di Francia. La principessa, sposata con il duca d’Angoulême, lo trasmise poi alla nipote Maria Teresa di Chambord, che lo donò a sua volta alla regina Maria Teresa di Baviera come regalo di nozze. Dopo oltre un secolo all’interno delle collezioni reali europee, il diamante fu venduto per la prima volta nel 1996 da Sotheby’s a Ginevra. All’epoca, era incastonato in una spilla per capelli custodita in un cofanetto di velluto recante il sigillo del gioielliere di corte dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, A. E. Köchert.

A impreziosire ulteriormente l’epopea del diamante c’è l’intervento di Joel Arthur Rosenthal, il leggendario (e quasi mitico) gioielliere noto come JAR. Suo il restyling del diamante in un anello da sogno: una corona di diamanti a forma di giglio, tanto sontuosa quanto simbolica. Se mai esistesse un trono per un dito, questo sarebbe il suo scettro.

Le miniere di Golconda

«Un miracolo della natura e un testimone vivente della storia europea», ha dichiarato con entusiasmo Rahul Kadakia, capo della sezione gioielli di Christie’s. Come se non bastasse la parentela regale, gli esperti sospettano che il diamante possa provenire dalle leggendarie miniere di Golconda, in India. Un nome che fa tremare i polsi agli intenditori: è lì che nacquero pietre mitiche come il Koh-i-Noor e il diamante Regent. Non è solo una gemma, è geografia poetica.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti