Volkswagen approva il piano di ristrutturazione con tagli e chiusura di Seat entro il 2029
La decisione è stata presa dal Il Consiglio di vigilanza. Il gruppo tedesco punta a ridurre modelli e capacità produttiva, evitando licenziamenti obbligatori fino al 2030 e concentrandosi su marchi più redditizi
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I punti chiave
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Il Consiglio di vigilanza di Volkswagen ha approvato nella serata di giovedì 3 settembre il drastico piano di risanamento presentato dal Ceo, Oliver Blume. Il progetto era stato bocciato nella riunione di luglio, per l’opposizione del Governo della Bassa Sassonia e dei sindacati alle ipotesi di ulteriori 5omila esuberi a livello globale entro il 20230, oltre alle 50mila uscite già in corso, e l’ipotesi di chiusura di quattro stabilimenti in Germania.
Chiedilo al Sole
Per gli impianti di Emden, Zwickau, Hannover e Neckarsulm, il gruppo non vede prospettive competitive dopo il 2030 e ipotizza lo stop tra il 2031 e il 2034. Ha però accettato di cercare utilizzi alternativi.
La svolta
Già in base al piano di tagli, concordato a fine 2024 dopo scioperi e contestazioni del sindacato Ig Metall, il gruppo sta cercando un acquirente per lo stabilimento di Osnabrück.
L’approvazione, unanime, è arrivata a sorpresa durante una sessione straordinaria del Consiglio, che avrebbe dovuto riunirsi il 4 settembre. Fino al tardo pomeriggio di giovedì, sembrava non esserci spazio per un compromesso.
Secondo Handelsblatt, il Cda sarebbe però stato pronto a scavalcare il consiglio di vigilanza e a sottoporre il piano al voto degli azionisti, in un’assemblea generale straordinaria. Sarebbe stata una prima volta in Germania.







