Il bilancio

Il Competence Center del Nordest triplica i ricavi

Nell’ultimo triennio avviati 98 progetti, di cui 39 nel 2024, coinvolgendo 111 aziende e 10 diverse università e centri di ricerca

di Barbara Ganz

SMACT di Padova, sede del Competence Center. Il birrificio 4.0 con i macchinari controllati da realtà aumentata.

3' di lettura

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Qui nascono e crescono progetti come iWAMO, acronimo di “Intelligent Waste Monitoring” che impegna l’azienda padovana IT+Robotics, fondata nel 2005 come spin-off dell’Università di Padova, per ottimizzare il controllo della qualità dei rifiuti riciclabili che oggi avviene a campione e manualmente, o anche Bridge, modello di Intelligenza Artificiale tecnologicamente innovativo e predittivo, che nasce per supportare i mastri birrai e birrifici durante il processo di fabbricazione della birra firmato da Omnia Technologies. Solo due esempi per rendere l’idea di quanto avviene all’interno del Competence Center del Nordest. che ha chiuso l’anno con risultati che ne rafforzano la capacità di mettere a sistema le eccellenze 4.0-5.0 e di creare meccanismi virtuosi di “contaminazione” tra provider di tecnologie, end user, atenei e centri di ricerca.

SMACT di Padova, sede del Competence Center. Area adibita ai dimostratori tecnologici interni

I numeri

Nel dettaglio SMACT Competence Center ha chiuso il 2024 con ricavi per 10 milioni di euro (di cui 1,4 di contributi erogati dal MiMIT), triplicando il dato dei 3 milioni di euro registrato nel 2021, anno di subentro dell’attuale governance. Dati positivi anche sul fronte della redditività, con un Ebitda caratteristico pari a 1,5 milioni.

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SMACT di Padova, sede del Competence Center - Spazi interni

Il business plan da poco approvato punta a una sostenibilità di medio termine, anche oltre la fine dell’attuale ciclo di finanziamento legato al PNRR, e prevede un’ulteriore crescita dei ricavi a 15 milioni di euro, e della redditività a 1,9 milioni, al termine dell’anno in corso.

«I risultati raggiunti sono il frutto di un modello di business orientato alla concretezza e alla sostenibilità» dichiara Massimo Guglielmi, presidente di SMACT Competence Center. «SMACT è cresciuta grazie all’opportunità del PNRR, ma la solidità raggiunta ci consente di guardare ai prossimi anni con ottimismo e di puntare a generare ancora più valore per i nostri partner. SMACT sta sempre più trovando un suo ruolo come aggregatore di un ampio ecosistema di innovazione che in esso trova le opportunità di collaborare sia dal punto di vista tecnologico che nella costruzione di proposte a valore aggiunto per il mercato».

SMACT di Padova, sede del Competence Center. Il panificio 4.0 in cui si produce pane in cassetta ed è gestito in collaborazione con la cooperativa sociale Work Crossing, che aiuta i detenuti a reintrodursi nel mondo del lavoro.

Le attività

Le attività e i servizi offerti da SMACT alle imprese crescono di pari passo con i risultati finanziari. Le aziende partner dell’ecosistema SMACT hanno superato quota 100. Nel solo 2024 sono stati avviati progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, che hanno coinvolto università e partner tecnologici, per un valore di 4,5 milioni di euro, mentre i servizi di consulenza hanno generato 2,8 milioni di euro, servendo più di 200 imprese. A questo si affianca l’offerta formativa: nell’anno a bilancio sono stati erogati 50 corsi del valore di 800mila euro, per un totale di 1.800 ore di formazione. Il tutto grazie ad un team cresciuto nel tempo fino a toccare le 27 unità, con 14 nuovi ingressi nel 2024.

Sul fronte del cofinanziamento di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale con fondi PNRR SMACT ha avviato nell’ultimo triennio un totale di 98 progetti, di cui 39 nel 2024, coinvolgendo 111 aziende (55 grandi, 17 medie, 39 piccole o micro) e 10 diverse università e centri di ricerca, attivando collaborazioni con 77 gruppi di ricerca. In totale sono stati erogati 14,6 milioni di euro di cofinanziamento, di cui 12,7 negli anni 2023-24. Nel 2024, inoltre, SMACT si è attivata su tre progetti europei, Guardians e Teapots, dedicato alle imprese dell’agrifood, e Friend Europe, focalizzato sull’internazionalizzazione delle imprese.

SMACT di Padova, sede del Competence Center - Spazi interni

I progetti

«Il 2024 ha rappresentato un anno di significativa crescita per SMACT, non solo in termini di solidità finanziaria, ma soprattutto per l’impatto concreto che stiamo generando sul tessuto imprenditoriale» dichiara Matteo Faggin, direttore generale. «Il numero crescente di progetti di innovazione e di servizi di consulenza dimostra quanto sia sentita da parte delle imprese, soprattutto le PMI, l’esigenza di rivolgersi ad una realtà super-partes per avviare percorsi di transizione digitale e ambientale. SMACT, insieme ai suoi partner accademici e tecnologici, è in grado di rispondere a queste necessità con competenza e proponendo soluzioni efficaci, assistendo le imprese nel proprio percorso di evoluzione tecnologica, ciascuno necessariamente unico». L’Ecosistema SMACT, e la sua capacità di generare valore per le imprese italiane, è al centro dell’evento che il Competence Center ha organizzato per martedì 13 maggio alle 17 al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova dal titolo “Open Innovation: la sfida per l’evoluzione delle imprese”. Un incontro pubblico e istituzionale pensato per mettere attorno allo stesso tavolo stakeholder nazionali, imprese, enti di ricerca e istituzioni per discutere insieme il futuro dell’innovazione. Interverranno, tra gli altri, Valentino Valentini, viceministro del MIMIT, Daniela Mapelli, Rettrice dell’Università di Padova, Elena Donazzan, vicepresidente Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia del Parlamento Europeo, Gianluigi Rozza, presidente del Consiglio di Sorveglianza di SMACT, e Antonio Santocono, presidente Unioncamere del Veneto.

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