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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Nel 2025 la crescita economica negli Stati Uniti e in Europa avrà un impatto positivo sul mercato immobiliare commerciale, sostenendo l’espansione dei ricavi grazie a un generale supporto alla spesa dei consumatori. La stabilità o il calo dei tassi di interesse stimoleranno un aumento delle vendite immobiliari, delle emissioni di titoli garantiti da mutui commerciali (Cmbs) e delle obbligazioni collateralizzate (Clo), con una maggiore leva finanziaria disponibile. Tuttavia, permarranno criticità per alcuni settori, soprattutto per gli immobili destinati agli uffici. Ecco i punti principali dell’ultimo Outlook di Moody’s Rating sul settore immobiliare commerciale (Cre, commercial real estate).
I ricavi aumenteranno per la maggior parte delle tipologie immobiliari poiché la domanda supera l’offerta in diversi settori, contribuendo a rafforzare le valutazioni delle proprietà. Tuttavia, il segmento degli uffici resterà problematico a causa di un elevato vacancy rate e della diffusione del lavoro ibrido, che porterà molte aziende a ridurre le superfici affittate. I contratti di locazione si adegueranno a livelli più bassi, riducendo ulteriormente i ricavi in questo segmento specifico. Nonostante ciò, la stabilità dei tassi d’interesse a lungo termine contribuirà a consolidare le valutazioni complessive delle proprietà.
Nonostante la maggiore liquidità e i tassi stabili o in calo che miglioreranno le opportunità di rifinanziamento, negli Usa la situazione non sarà uniforme per tutti i tipi di proprietà. Nel settore degli uffici, le alte percentuali di sfitto continueranno a ostacolare il rifinanziamento dei prestiti, mantenendo elevati i tassi di insolvenza. In Europa, invece, il forte livello di capitale proprio detenuto dai mutuatari contribuirà a mantenere stabili le performance complessive del mercato immobiliare commerciale.
Il quadro generale per il 2025 mostra quindi un miglioramento delle condizioni nel mercato immobiliare commerciale sia negli Stati Uniti sia in Europa, pur con significative disparità tra i diversi settori e un recupero ancora incerto per gli spazi destinati agli uffici.
Nel 2025, le economie di Stati Uniti ed Europa continueranno a espandersi, sostenendo il mercato immobiliare commerciale grazie a una domanda crescente e condizioni macroeconomiche favorevoli. Negli Stati Uniti si prevede un rendimento superiore rispetto alle altre economie avanzate, con una graduale discesa dell’inflazione verso gli obiettivi delle banche centrali entro la metà dell’anno. Questo contesto consentirà ulteriori riduzioni dei tassi di interesse, migliorando le condizioni generali del settore immobiliare. Tuttavia, il settore degli uffici continuerà a subire pressioni a causa dell’elevata adozione del lavoro ibrido, che mantiene alti i tassi di sfitto e riduce i ricavi da locazione.
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