Attacchi hacker pro-Russia in Italia: cosa c’è dietro il collettivo NoName057
Gli attacchi sono parte di una campagna contro le infrastrutture Italiane da parte del gruppo hacker filorusso NoName057
di Pierluigi Paganini *
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Per il terzo giorno di seguito, i presunti attivisti del gruppo hacker NoName057 continuano a colpire i siti italiani. In queste ore obiettivi degli attacchi includono gruppi finanziari, come Mediobanca e Nexi, aziende specializzate nella produzione di armi e munizioni come Benelli e Fiocchi, e l’azienda Danieli specializzata in impianti siderurgici.
Gli attacchi sono parte di una campagna contro le infrastrutture Italiane da parte del gruppo hacker filorusso NoName057.
Si tratta di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), ovvero di attacchi in cui sono presi di mira siti web e servizi online sovraccaricandoli di traffico per renderli inutilizzabili.
Il gruppo NoName057 ha rivendicato gli attacchi contro siti istituzionali italiani descrivendoli come una “punizione” per le dichiarazioni del presidente italiano Sergio Mattarella, che ha paragonato il governo di Putin al Terzo Reich, scatenando l’ira dei gruppi hacker filorussi.
Nei canali Telegram del gruppo NoName057 si definisce l’Italia “russofoba” e si accusa il nostro governo di sostenere un “regime terroristico neo-nazista” in Ucraina.





