Anche l’Ai di Anthropic colpisce servizi esterni durante i test
Dopo il caso OpenAi-Hugging Face arriva l’ammissione di Anthropic. Ma non può essere sempre colpa dell’AI.
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Anthropic ha rivelato che i suoi modelli Claude AI hanno hackerato tre organizzazioni mentre la start-up testava le capacità informatiche, una settimana dopo che OpenAI aveva riportato un incidente simile.
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In pratica Claude avrebbe ottenuto accesso non autorizzato a società esterne durante una valutazione dei suoi compiti di cyber-offensiva. “Un malinteso” ha dato a Claude accesso a internet nel suo ambiente di test, quando doveva essere bloccato, ha detto Anthropic.
L’ammissione arriva una settimana dopo che il rivale OpenAI ha ammesso che due dei suoi modelli hanno hackerato Hugging Face mentre lo sviluppatore del modello stava testando la sua tecnologia questo mese. I modelli sono usciti dal loro ambiente di test a causa di una vulnerabilità software per accedere a internet ed eseguire l’attacco informatico.
Come per OpenAI la notizia ha riacceso un dibattito che tornerà, sempre più spesso, nei prossimi anni: possiamo dire che la colpa è dell’AI stessa? La risposta breve è no, e vale la pena capire perché.
È sbagliato parlare di attacchi concepiti dai modelli di AI senza alcuna indicazione da parte degli umani ed è ora di interrogarsi su quali errori abbiano compiuto, intenzionalmente o meno, coloro che hanno testato i modelli responsabili degli attacchi.



