Il caso degli Autistici/Inventati e la sanzione Usa che colpisce l’infrastruttura, non i responsabili
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Il 26 agosto gli Stati Uniti hanno inserito il collettivo italiano Autistici/Inventati nella lista OFAC degli Specially Designated Global Terrorists. La misura, annunciata dal Dipartimento di Stato e dal Tesoro, usa l’Executive Order 13224, lo stesso quadro sanzionatorio impiegato contro chi finanzia, assiste o fornisce supporto materiale, finanziario o tecnologico al terrorismo.
Chiedilo al Sole
La contestazione statunitense è nota: A/I offrirebbe servizi digitali usati da gruppi che Washington considera violenti o terroristici. Email, hosting, mailing list, blog e strumenti pensati per anonimato e privacy vengono quindi ricondotti alla categoria del “supporto tecnologico”.
È una decisione sproporzionata e, soprattutto, apre la strada ad un pericoloso precedente. Non perché ogni attività ospitata da A/I debba essere considerata legittima, ma perché la responsabilità per un reato dovrebbe ricadere su chi lo commette o lo organizza, non su un fornitore che offre infrastruttura a migliaia di utenti senza che sia dimostrato un contributo consapevole e concreto a una specifica azione violenta.
Autistici/Inventati è attivo dal 2001 e fornisce gratuitamente servizi di posta elettronica, hosting e pubblicazione a persone, gruppi e associazioni con una chiara collocazione politica antifascista, antirazzista, antisessista, antimilitarista e anticapitalista. Dal 2018 l’associazione risulta formalmente riconosciuta in Italia; secondo i numeri citati dalle autorità USA, la sua infrastruttura comprendeva 16.000 caselle email, 10.000 blog, 5.500 mailing list e 1.500 siti.
Quei numeri, però, sono il problema della misura, non la sua prova. Washington ha indicato il volume complessivo dei servizi, ma non ha reso pubblico quante caselle, blog o siti siano attribuiti a soggetti coinvolti nelle condotte contestate, né quale sia il contributo specifico di A/I a ciascun fatto. Colpire sedicimila caselle per l’uso illecito che alcuni utenti potrebbero farne è una forma di responsabilità per associazione, non un’analisi puntuale.




