Il capitale umano decisivo per affrontare le rivoluzioni in atto
Giovani protagonisti del Festival dell’Economia di Trento 2025. Al centro della rassegna il lavoro che cambia e la formazione nell’era dell’Ia
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In un Paese stretto tra denatalità e grandi rivoluzioni in atto, la formazione del capitale umano è sempre più fattore di crescita e competitività. Sia che si guardi alle aule scolastiche, sia che si parli di università e ricerca. Soprattutto in un mondo del lavoro che vede segnali occupazionali positivi, ma limitati e in prevalenza legati agli over 50, con l’industria in affanno, alle prese con nodi storici irrisolti: dalla scarsa produttività alla bassa partecipazione femminile e dei giovani, alla questione salariale e degli alloggi per i fuori sede.
Se è vero che dopo anni di tagli il Pnrr sta provando a cambiare rotta su formazione e politiche attive, è, purtroppo, altrettanto vero che l’Italia resta fanalino di coda a livello internazionale per tasso di occupati, giovani senza lavoro, ragazzi che non studiano e non lavorano (Neet), abbandoni scolastici e numero di laureati. Un danno enorme, con l’inverno demografico in atto (ogni anno i banchi si svuotano di oltre 100mila studenti) e la difficoltà delle imprese di trovare le competenze giuste, un “mismatch” che costa 44 miliardi di mancato valore aggiunto, pari a 2,5 punti di Pil. Occorre poi fare i conti con l’intelligenza artificiale, che rende obsolete molte competenze ma crea nuove opportunità di lavoro. Di qui la scelta del Festival di Trento di dedicare una serie di incontri a formazione e lavoro. Del resto, i giovani sono i grandi protagonisti del Festival 2025, al centro di diverse iniziative .
GIOVEDÌ 22 MAGGIO
L’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro
I protagonisti: Marina Elvira Calderone, ministro per il Lavoro e le Politiche sociali; Giorgio Pogliotti, Il Sole 24 Ore




