Particolarmente rilevante il fenomeno del rent to rent, modello attraverso cui gli operatori del breve termine acquisiscono vetture dalle società di noleggio a lungo termine per rilocarle ai clienti finali. Nel 2025 sono stati acquisiti circa 30.750 veicoli, rispetto ai quasi 20.900 dell’anno precedente.
Il canale aeroportuale si conferma il principale driver del comparto, generando il 60% del fatturato complessivo grazie alla forte concentrazione della domanda turistica. Nel 2025 i ricavi aeroportuali sono cresciuti dell’11%, sostenuti principalmente dall’aumento dei flussi inbound: il traffico passeggeri negli aeroporti italiani è infatti salito del 5%, con un impatto diretto sui volumi di noleggio (+5%). La durata media dei contratti si è attestata a 6,5 giorni, in lieve calo rispetto ai 6,6 giorni del 2024, mentre il fatturato medio per noleggio ha raggiunto i 319 euro (+6%).
Il segmento downtown, riferito alle location urbane, ha contribuito per il 40% al fatturato totale, mostrando tuttavia una lieve contrazione nel 2025 (-0,6%), a conferma di una dinamica meno brillante rispetto al canale aeroportuale.
Sul fronte distributivo, i punti di noleggio aeroportuali hanno registrato una crescita marginale (+2%), raggiungendo quota 181 stazioni. Il canale downtown ha invece subito una contrazione più marcata (-11%), scendendo a 669 punti vendita, pur mantenendo una presenza sul territorio nettamente superiore rispetto agli aeroporti, con un rapporto di circa 4 a 1. Il dato riflette lo sforzo strutturale degli operatori nel garantire capillarità del servizio, nonostante un’evidente differenza di produttività: il fatturato medio per stazione raggiunge infatti 5,6 milioni di euro negli aeroporti contro 947 mila euro nel canale downtown. Dal lato della clientela, i clienti diretti, ossia acquisiti senza intermediazione, hanno registrato una crescita del 10% e rappresentano oggi il 34% del fatturato totale. Si tratta di un segmento strategico per gli operatori, grazie a livelli di revenue per day superiori alla media e all’assenza di commissioni verso intermediari.
Rimane comunque significativa la quota di ricavi generata tramite intermediari (31%), fondamentali per intercettare volumi di domanda che difficilmente potrebbero essere acquisiti attraverso i soli canali diretti. Le aziende convenzionate, che utilizzano il noleggio a breve termine per esigenze occasionali dei dipendenti o per assegnazioni plurimensili e annuali, hanno registrato una crescita del 2%.