L’edizione 2026

Il Calendario Pirelli tra poesia, sensualità e un’aura di mistero: «L’ambizione? Creare un mondo visivamente inatteso»

di Marigia Mangano

3' di lettura

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Porta la firma del norvegese Sølve Sundsbø il Calendario Pirelli 2026. Il titolo sarà svelato solo in occasione della presentazione ufficiale, in agenda a Novembre, ma il backstage del progetto fornisce già qualche elemento caratterizzante di questo calendario che, come sintetizzato dal fotografo, ha «l’ambizione di creare un mondo visivamente inatteso. Un mondo che trasmetta poesia, sensualità e un’intima aura di mistero. Tecnologia ed elementi naturali in un connubio che cattura e coinvolge lo spettatore a livello emotivo».

Il set si divide tra Norfolk, Essex, Londra e New York e la costruzione segue una linea maestra, che poi altro non è che l’essenza dello stile di Sølve Sundsbø: spingere il linguaggio visivo oltre la semplice immagine statica. Tutto parte da qui, perfino la sua storia e il suo avvicinamento alla fotografia è stato guidato da questa esigenza: «Ho iniziato a fotografare i miei amici mentre sciavano e ai concerti. Volevo condividere esperienze e la fotografia era per me lo strumento ideale per comunicare».

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Le foto del backstage del Calendario Pirelli

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Così, seguendo questo approccio, i primi scatti del The Cal sotto la sua regia usano il soggetto fotografato con il solo fine di raccontare una storia. E di storie, nel cast di altissimo profilo da lui scelto, ce ne sono tante. Protagoniste del Calendario Pirelli 2026 sono le attrici italiane Luisa Ranieri ed Isabella Rossellini, la statunitense Adria Arjona e le attrici britanniche Gwendoline Christie e Tilda Swinton. Ma anche la fashion designer Susie Cave, le top model Eva Herzigova, Du Juan e Irina Shayk, la cantante FKA Twigs e la Venere Nera, icona del tennis, Venus Williams, con la storia dei suoi quarantanove titoli WTA.

Muse, quelle scelte dall’autore norvegese, che finiscono per divenire sotto il suo obiettivo una sintesi perfetta tra natura, tecnologia e sensualità. Si preannuncia, così, un vero e proprio viaggio in quel mondo visivamente inatteso evocato dal fotografo che poi altro non è che la vera sfida della 52esima edizione del Calendario Pirelli e di chi lo realizzerà.

Sølve Sundsbø non nasconde l’emozione per essere stato inserito nella “lista” privilegiata dei fotografi dell’iconico The Cal: «Ero in cucina con mia moglie quando ho ricevuto una chiamata in cui mi chiedevano gentilmente se volevo prendere in considerazione questo progetto. Una situazione quotidiana per una domanda tutt’altro che quotidiana», racconta a Il Sole 24Ore. Perché, secondo il fotografo, il Calendario Pirelli è un simbolo di eccellenza e bellezza fotografica e nel tempo si è arricchito di una nuova dimensione diventando una istituzione culturale. «È unico nel suo genere perché riunisce grandi fotografi e la grande fotografia in un arco temporale così lungo».

Difficile, secondo il nuovo regista del The Cal, scegliere una edizione del passato piuttosto che un’altra, ma se proprio “deve”, ricorda quello astratto di Annie Leibovitz, sicuramente tra quelli che più lo hanno colpito. Ora tocca a lui e nella “sua” edizione grande spazio, preannuncia, sarà riservato alla natura, in una forma molto distillata e rappresentata dagli elementi, e alla sensualità.

«Voglio catturare le emozioni, gli istinti e gli stati d’animo che sono sempre stati centrali nella vita umana: il desiderio di libertà, la sete di conoscenza, il mistero, l’immaginazione, le passioni, il desiderio di emancipazione, il legame con la natura e il nostro rapporto con il tempo e lo spazio», racconta. Da qui la selezione di un cast che potesse diventare lo strumento per dare forma al suo linguaggio: «Inizialmente è stato puro istinto. Chi mi piacerebbe fotografare per questo? Mi sono concentrato su donne che potessero trasmettere un’emozione alle immagini. Qualcuno che potesse dare profondità alla narrazione». Perché poi in fondo secondo Sølve Sundsbø la bellezza è negli occhi di chi guarda ed è creata da chi osserva.

Nato in Norvegia nel 1970, per poi crescere professionalmente a Londra dove si è trasferito nel 1995 per studiare fotografia al London College of Printing, Sølve Sundsbø si è affermato come uno dei più importanti creatori di immagini al mondo ed è apprezzato per la sua versatilità, per l’apertura verso le nuove tecnologie — dallo scanning 3D al ritocco a mano — e per l’ampiezza del suo stile. Ancora oggi vive a Londra con la moglie e i quattro figli, ma l’influenza del suo Paese natale, quell’estetica norvegese pulita e naturale, è sempre presente nei suoi lavori. Ma il suo tratto distintivo resta però l’introduzione dell’impronta tecnologica nella fotografia: «La tecnologia è uno strumento che mi aiuta a creare immagini. È sempre interessante esplorare nuovi modi di comunicare. Ma spero che l’impatto di questo connubio tra tecnologia e sensualità crei un portfolio di immagini che siano visivamente e sensorialmente accattivanti per gli appassionati Pirelli».

Riproduzione riservata ©
  • Marigia Mangano

    Marigia Manganoinviato

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Finanza, automotive, tlc, holding di famiglia, banche e assicurazioni

    Premi: Premio internazionale Amici di Milano per i giovani, 2007, categoria giornalista

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