Il calendario
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È Il tempo di Francesco. Homo homini lupus il tema della 12° edizione del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 23 al 27 settembre . L’edizione 2026 segna un’importante novità: il Festival lascia la sede di Piazzale Frondizi e si trasferisce nel complesso della Chiesa e del Convento di San Francesco, in Piazza Quaranta Martiri. Le principali lezioni si svolgeranno nel Chiostro grande, mentre il Refettorio e la Sala Capitolare ospiteranno incontri, presentazioni editoriali e attività dedicate alla miniatura e alla calligrafia. Una scelta strettamente legata al tema dell’edizione. Gubbio occupa infatti un posto centrale nella tradizione francescana. Secondo le fonti e la memoria cittadina, Francesco vi trovò accoglienza dopo l’allontanamento da Assisi e proprio nella città di sant’Ubaldo indossò la povera veste che sarebbe diventata il simbolo dell’Ordine. A Gubbio è legato anche uno degli episodi più conosciuti dei Fioretti: l’incontro con il lupo che terrorizzava il contado.Da questa vicenda prende avvio anche il sottotitolo del Festival: Homo homini lupus, «l’uomo è lupo per l’uomo». La formula di Plauto, resa celebre da Thomas Hobbes, descrive una condizione dominata dall’egoismo, dalla paura e dal conflitto. La risposta di Francesco indica una strada diversa, fondata sull’ascolto, sulla responsabilità e sulla possibilità di interrompere la violenza.
Chiedilo al Sole
Il Festival utilizza ancora una volta la storia non per cercare facili analogie, ma per comprendere la profondità e l’origine di questioni che attraversano epoche diverse.
Martedì 22 settembre la serata d’autore inaugurale con Alessandro Barbero dal titolo Il tempo di Francesco. Da mercoledì 23 a domenica 27 incontri con i più importanti medievisti italiani e internazionali, storici, filosofi e scrittori, approfondimenti tematici giornalieri ed eventi collaterali come mostre, mercati medievali, spazi didattici, spettacoli e rievocazioni storiche.






