Auto e mobilità aziendale

Il broker cambia pelle e diventa un supporto territoriale al cliente

Nel canale indiretto del noleggio si accelera la trasformazione: volumi raddoppiati, servizi ampliati e un ruolo sempre più centrale nel post-vendita

di Alessandro Palumbo

La nuova Mazda CX-5 che punta su una clientela raffinata; sotto il cofano un quattro cilindri da 2.5 litri da 141 cc con un consumo di 7 l / 100 km

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Nel 2024 il 44% degli ordini dei contratti di noleggio a lungo termine è stato realizzato, secondo i numeri di Aniasa, attraverso la rete indiretta formata da agenzie e broker. Tale percentuale è esattamente raddoppiata rispetto al 2012. Inoltre, considerando che gli ordini pesano per circa il 30% della flotta, possiamo stimare che a fine 2024 su una flotta pari a circa 1,29 milioni di veicoli, circa 170mila ordini sono stati realizzati dalla rete indiretta. Un bel numero!

Non ci sono statistiche ufficiali sulla numerosità delle agenzie monomandatarie e dei broker con più mandati, senza considerare che poi ognuno ha una propria sottorete di subagenti e di segnalatori. A questo proposito è singolare il lancio della nuova app Dga Nlt in base alla quale ogni utente può segnalare potenziali contatti privati o business interessati ai servizi di noleggio, con la garanzia del 30% della provvigione su ciascuna operazione andata a buon fine.

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Nel corso degli anni c’è stata una stretta sul numero dei broker, per cui chi produceva meno di un centinaio di ordini all’anno è stato inserito sotto il controllo di agenzie più grandi, così da controllare e limitare gli accessi ai sistemi di quotazione che creavano sovraffollamento commerciale sulle anagrafiche dei clienti.

«Ogni società di noleggio ha una propria strategia. Per noi il canale indiretto è strategico - commenta Andrea Pertica, country manager di Leasys Italia -. In questo momento per differenziarti sul mercato devi avere disponibilità di prodotto e velocità. I broker ci privilegiano soprattutto perché noi disponiamo dei pre-ordered e dei pronta consegna. Si tratta di veicoli che abbiamo già preordinato o anche immatricolato che siamo in grado di consegnare con tempistiche nettamente inferiori a quelle standard. Ultimamente sui top broker mettiamo a disposizione non solo uno stock virtuale di veicoli da vendere a scaffale, ma addirittura i mezzi sono a loro disposizione fisicamente. Questo permette loro vendere e consegnare in meno di 10 giorni».

Il mondo dei broker è molto variegato. La size delle aziende associate ad Amina, spiega il presidente Iacopo Chelazzi, va da 500 a 1.500 contratti all’anno. Il parco clienti è composto per l’85% da Pmi e per il 15% da professionisti e privati. Tuttavia, ci sono molti broker che lavorano molto di più sul consumer. Ma il broker non è solo un generatore di contratti di noleggio a lungo termine. Sta cambiando pelle. Per esempio, Moovix, dopo quasi 30 anni di lavoro con il nome di Nord Est Group, si è trasformata in un ecosistema integrato di soluzioni per la mobilità.

Il broker, oggi, è attivo con più servizi. Ad esempio, vende direttamente il noleggio a breve o a medio termine sul bacino delle preassegnazioni con propri veicoli, senza l’intervento del noleggiatore. In alcuni casi il broker diventa anche un canale per vendere le vetture di fine noleggio.

Ma il vero “magma” del broker è nella relazione post vendita. Il cliente contrattualizzato dal broker fa riferimento a lui per i problemi di assistenza, cambio gomme e altro sia in prima battuta, ma anche in caso di problemi di contatto con il call center del noleggiatore oppure quando le operazioni rallentano. «Il broker apre direttamente il ticket per conto del cliente in qualità di partner gestendo la problematica direttamente con il noleggiatore - dichiara Giovanni Monacella, titolare della Key Renting -. Altre volte, invece, il broker in maniera non istituzionalizzata gestisce la problematica del proprio cliente presso alcuni referenti che ha all’interno delle società di noleggio oppure presso le officine o i centri di consegna con i quali collabora».

Alcuni broker, che hanno maturato esperienza nella relazione coi clienti business, hanno strutturato un servizio di fleet management (prenotazione dei tagliandi, delle manutenzioni, dei cambi gomme, le pratiche per la gestione dei sinistri e delle multe) a fronte di un compenso mensile ad auto.

Il broker sarà uno degli attori chiave della metamorfosi del noleggio nel futuro. Assisteremo a due fenomeni. Una forte concentrazione dei broker che diventeranno sempre più grandi ed erogheranno servizi variegati. Inoltre, diventeranno, per i propri clienti, il punto di riferimento territoriale per il post vendita, attraverso una gestione più proattiva e più istituzionalizzata con diversi livelli di delega da parte del noleggiatore.

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