Il broker cambia pelle e diventa un supporto territoriale al cliente
Nel canale indiretto del noleggio si accelera la trasformazione: volumi raddoppiati, servizi ampliati e un ruolo sempre più centrale nel post-vendita
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Nel 2024 il 44% degli ordini dei contratti di noleggio a lungo termine è stato realizzato, secondo i numeri di Aniasa, attraverso la rete indiretta formata da agenzie e broker. Tale percentuale è esattamente raddoppiata rispetto al 2012. Inoltre, considerando che gli ordini pesano per circa il 30% della flotta, possiamo stimare che a fine 2024 su una flotta pari a circa 1,29 milioni di veicoli, circa 170mila ordini sono stati realizzati dalla rete indiretta. Un bel numero!
Non ci sono statistiche ufficiali sulla numerosità delle agenzie monomandatarie e dei broker con più mandati, senza considerare che poi ognuno ha una propria sottorete di subagenti e di segnalatori. A questo proposito è singolare il lancio della nuova app Dga Nlt in base alla quale ogni utente può segnalare potenziali contatti privati o business interessati ai servizi di noleggio, con la garanzia del 30% della provvigione su ciascuna operazione andata a buon fine.
Nel corso degli anni c’è stata una stretta sul numero dei broker, per cui chi produceva meno di un centinaio di ordini all’anno è stato inserito sotto il controllo di agenzie più grandi, così da controllare e limitare gli accessi ai sistemi di quotazione che creavano sovraffollamento commerciale sulle anagrafiche dei clienti.
«Ogni società di noleggio ha una propria strategia. Per noi il canale indiretto è strategico - commenta Andrea Pertica, country manager di Leasys Italia -. In questo momento per differenziarti sul mercato devi avere disponibilità di prodotto e velocità. I broker ci privilegiano soprattutto perché noi disponiamo dei pre-ordered e dei pronta consegna. Si tratta di veicoli che abbiamo già preordinato o anche immatricolato che siamo in grado di consegnare con tempistiche nettamente inferiori a quelle standard. Ultimamente sui top broker mettiamo a disposizione non solo uno stock virtuale di veicoli da vendere a scaffale, ma addirittura i mezzi sono a loro disposizione fisicamente. Questo permette loro vendere e consegnare in meno di 10 giorni».
Il mondo dei broker è molto variegato. La size delle aziende associate ad Amina, spiega il presidente Iacopo Chelazzi, va da 500 a 1.500 contratti all’anno. Il parco clienti è composto per l’85% da Pmi e per il 15% da professionisti e privati. Tuttavia, ci sono molti broker che lavorano molto di più sul consumer. Ma il broker non è solo un generatore di contratti di noleggio a lungo termine. Sta cambiando pelle. Per esempio, Moovix, dopo quasi 30 anni di lavoro con il nome di Nord Est Group, si è trasformata in un ecosistema integrato di soluzioni per la mobilità.


