La posta del risparmiatore

Il bancario valuti il riscatto della laurea light

Il dipendente bancario 58enne sta considerando di riscattare gli anni di studi ai fini pensionistici. Un’idea che potrebbe consentirgli di lasciare il lavoro ancora prima del previsto

di Federica Pezzatti

(Polonio Video - stock.adobe.com)

2' di lettura

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Vorrei che mi aiutaste a capire di quali elementi devo tenere conto nel calcolo della convenienza del riscatto laurea (ordinario). Sono nato nel 1966, milite assolto, e lavoro dal 1991. Al momento la data del mio pensionamento è stimata nel 2034 (pensione di vecchiaia). Potrei, riscattando la laurea, avere una pensione di anzianità già nel 2030. Sono dipendente di banca. Il mio istituto in passato ha previsto esodi anche di cinque anni. In linea teorica potrei trovarmi nel 2030 o incentivato all’esodo oppure, avendo riscattato la laurea, in pensione di anzianità. Secondo voi quali sono gli elementi che devo considerare se il mio scopo è quello di non lavorare più nel 2030?
Paolo P.

«Il riscatto di laurea nel fondo pensione lavoratori dipendenti di Inps potrebbe essere valutato molto positivamente nel suo caso proprio per accedere all’assegno straordinario del fondo bilaterale del credito – spiega Antonello Orlando, esperto dello studio Nevio Bianchi –. Infatti, essendo lei dipendente di un’azienda che finanzia esodi della durata massima di 60 mesi, attraverso il riscatto di laurea potrebbe essere eleggibile già nel 2025 a tale esodo, cessare consensualmente il rapporto di lavoro e aderire allo scivolo del fondo bilaterale». In questo caso l’onere di riscatto dovrebbe essere da lei richiesto e sostenuto integralmente prima dell’uscita dall’azienda, costituendo inoltre un onere fiscalmente deducibile. «Si potrà inoltre valutare l’eventuale ricorso al riscatto light – aggiunge Orlando – in quanto la sua quota retributiva è limitata (dal 1991 al 1995) e il riscatto light per i periodi anteriori al 1996 richiede l’opzione per il metodo contributivo che, nel suo caso, non comporterebbe un notevole danno sulla pensione nel caso di una posizione da impiegato o quadro». Tale modalità di richiesta del riscatto ne abbatterebbe il costo sotto i 25 mila euro (da sostenere sempre prima dell’ingresso in esodo aziendale).

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