Annali della ricerca improbabile

Il bacio? «Un’interazione orale, interspecifica, con moto di labbra e non solo, senza trasferimento di cibo»

Per la prima volta assegnati in Europa, a Zurigo, i premi più pazzi del mondo, gli Ig Nobels. È l’università di Oxford con questa brillante definizione ad aggiudicarsi quello per la biomeccanica. Vince mille miliardi di dollari dello Zimbabwe, consegnati da un premio Nobel vestito da fungo

Gli Ig Nobels a Zurigo, con il tradizionale lancio di aeroplanini di carta

5' di lettura

English Version

5' di lettura

English Version

Ma che cos’è in fondo un bacio? «Un’interazione non agonistica che implica un contatto orale bidirezionale, diretto, interspecifico con qualche movimento delle labbra e di altre parti della bocca e nessun trasferimento di cibo, nelle formiche, negli uccelli, negli orsi polari e negli uomini». Ci voleva l’università di Oxford per produrre cotanta definizione e guadagnarsi così il più ambito, forse, dei premi scientifici, sicuramente il più matto del mondo: l’Ig Nobel, in questo caso per la biomeccanica, che è stato consegnato a tutti gli autori dell’illuminante studio «A comparative approach to kissing»: Matilda Brindle, Catherine F. Talbot e Stuart West, che ha - fra l’altro - anche stabilito che il bacio esiste da almeno 22 milioni di anni. Vincono mille miliardi di dollari dello Zimbabwe, consegnati da un premio Nobel, come l’ormai trentacinquenne tradizione degli Ig Nobel prescrive. Festanti, sono tutti saliti sul palco dell’Università di Zurigo, per la prima cerimonia che si è tenuta in Europa, dopo 35 anni negli stati Uniti, ad Harvard, al Mit e all’università di Boston.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

(Anche il governatore dello Zimbabwe ha ricevuto a suo tempo un Ig Nobel per la matematica, per essere riuscito a stampare banconote che andavano da un centesimo a mille miliardi di dollari). Una “migrazione” resasi necessaria dalla difficoltà a ottenere i visti che permettessero ai premiati di andare negli Usa, e che diventerà una prassi: ogni due anni la cerimonia sarà a Zurigo, gli altri anni in giro per l’Europa (nel 2027 ad Anversa, nelle Fiandre).

Loading...

Orinatoio senza schizzi

I quattro ricercatori che hanno studiato l’angolazione esatta per fare pipì nei vespasiani senza schizzarsi e ne hanno disegnato uno a prova di imbranato

Randy Hurd, Zhao Pan, Tadd Truscott, Kaveeshan Thurairajah

Ad annunciare i vincitori, nell’affollatissimo Centro congressi di Zurigo (i biglietti sono andati esauriti in poche ore), Marc Abrahms, un matemattacchione di Harvard che da 35 anni fa ridere scienziati e amanti della scienza di tutto il mondo con il suo umorismo caustico e spericolato: è lui il fondatore degli Ig Nobel - i premi che fanno prima ridere poi pensare-e degli «Annals of improbable research» (annali della ricerca improbabile). A consegnare i riconoscimenti invece c’erano i premi Nobel Ester Duflo, Abhijit Banerjee, Michel Mayor e Tim Hunt.

Dopo il tradizionale lancio di areoplanini di carta, il premio Ig Nobel per l’Economia è stato assegnato a Paul K. Piff, Daniel M. Stancato, Stéphane Côté, e Dacher Keltner dell’ università di Berkeley, Irvine e di Toronto «per aver accumulato prove del fatto che le persone delle classi più agiate hanno maggiore propensione a rubare le caramelle ai bambini», nello studio «Higher social class predicts increased unethical behavior». «La probabilità che i ricchi rubino le caramelle ai bambini è doppia!» - ha affermato Piff, che senza ridere ha pure spiegato che da vent’anni accumula prove sul fatto «che le persone più abbienti sono più avare, più disoneste, più propense a non pagare le tasse, più disinteressate agli altri esseri umani».

L’Ig Nobel per la chimica se lo sono meritato Sanchari Banerjee, Nathan Coussens, François-Xavier Gallat, Nitish Sathyanarayanan, Jandhyam Srikanth, Koichiro Yagi, James Gray, Stephen Tobe, Barbara Stay, Leonard Chavas e Subramanian Ramaswamy per aver scoperto che le proteine del latte degli scarafaggi vivipari Diploptera punctata sono tre volte più energetiche del latte di mucca (abbiamo chiesto ai vincitori se hanno assaggiato il latte di scarafaggio e ci hanno risposto «certo» spiegando poi che «è dolce: ha il 27% di zucchero»). Latte di non specificata provenienza è stato dato da bere ai quattro Nobel sul palco.

Quando abbiamo intervistato gli autori dell’inedita ricerca, ci hanno spiegato che, per fortuna, non sarà necessario rubare il latte ai bebé scarafaggi: sono riusciti a selezionare il gene che codifica le istruzioni per produrlo, e così si può affidare il compito a un lievito.

Il premio per la medicina è andato alla ricerca «come soffiarsi il naso. Uno studio aerodinamico della soffiata di naso» di Tokuji Unno. Essendo morto l’autore, il premio è stato ritirato da un collega, Miki Takahara, che si è premurato di dire che la moglie di Unno sta benissimo.

Per la biologia il riconoscimento è andato a João Miguel Alves-Nunes, Adriano Fellone, Selma Maria Almeida-Santos, Carlos Roberto de Medeiros, Ivan Sazima, e Otavio Augusto Vuolo Marques «per aver gentilmente calpestato diverse parti di differenti specie di serpenti velenosi, ripetutamente, a diverse temperature e in diversi momenti della giornata, per cercare di capire quali condizioni inducono un serpente velenoso a mordere un essere umano». Per la buona riuscita dell’esperimento, Alves-Nunes ha detto di aver dovuto calpestatre i serpenti 4mila volte.

Mutande come stendardo

Sul palco gli autori dell’esperimento sulle mutande sotterrate

L’Ig Nobel per la fisica a Randy Hurd, Zhao Pan, Tadd Truscott, Kaveeshan Thurairajah per i tentativi teoretici e sperimentali di disegnare un orinatoio che non produce schizzi. I quattro si sono presentati ciascuno con una maglietta che spiegava una parte dello studio: la prima con le equazioni matematiche, la seconda con il preciso angolo da mantenere in un vespasiano normale (non oltre 30 gradi rispetto alla verticale) , il terzo con un diagramma per facilitare il compito e il quarto infine con un pisciatoio disegnato apposta per non produrre schizzi di alcun tipo, neppure se si sbaglia l’angolo (ci hanno rivelato che nessuno li ha ancora contattati per produrlo, dunque fatevi sotto). I ricercatori hanno anche studiato qual è invece l’angolazione che produce il maggior numero di schizzi (45°), suggerendo apposite pedane da applicare sui muri all’esterno dei pub irlandesi.

Il premio per la tecnologia è stato assegnato a uno studio pionieristico sull’uso delle proboscidi delle zanzare come ugello per la stampa 3D ad alta definizione, un processo chiamato necroprinting (necrostampaggio). I vincitori sono i ricercatori cinesi, canadesi, americani e egiziani Justin Puma, Zhen Yang, Evan Johnston, Zixin Zhang, Xiaoyi Lan, Lingzhi Zhang, Hongyu Hou, Zixin He, Ali Afify, Megan Creighton, Jianyu Li e Changhong Cao.

Loading...

Il premio per le scienze olfattive l’hanno guadagnato Ilona Croy, Tomasz Frackowiak, Thomas Hummel e Agnieszka Sorokowska: «hanno portato prove a sostegno della teoria che i bambini hanno un odore meraviglioso per i loro genitori, ma gli adolescenti no».

Adorabili amici crudeli? Jaimie Arona Krems, Rebecka Hahnel-Peeters, Laureon Merrie, Keelah Williams e Daniel Sznycer hanno vinto l’Ig Nobel per la pace «per aver provato che tendiamo a preferire gli amici che sono gentili con noi ma aggressivi con i nostri nemici».

Il premio per la geopedologia, infine è andato a Franz Bender, Marcel van der Heijden, Atlant Bieri e Pia Viviani per lo studio «Assessing Soil Health with Underpants» (valutare la salute del suolo con le mutande), per aver cioè «seppellito mille paia identiche di mutande in più di 25 paesi e averle poi disseppellite due mesi dopo». Perché proprio le mutande? gli abbiamo chiesto, non andava bene un qualunque pezzo di cotone per capire se nel suolo c’erano abbastanza organismi per degradarlo?: «“niente mutande niente stampa” ci ha detto un nostro collega specializzato in comunicazione - hanno prontamente risposto -. E siccome era un progetto che mirava a far capire al pubblico l’importanza della salute del suolo e coinvolgeva i cittadini - ognuno aveva due mutande da seppellire nel suo giardino - la scelta si è rivelata vincente: un sacco di stampa, un sacco di cittadini che si sono dati da fare».

La cerimonia è stata intervallata da discorsi di famosi scienziati, come il matematico Alessio Figalli, vincitore della medaglia Fields, che hanno riassuno l’impianto teorico e sperimentale della loro ricerca prima in 24 secondi, poi in sette parole. Sul palco, ad accertarsi che i premiati non si appassionassero troppo alle loro prolusioni e rispettasero i limiti di tempo, c’erano Anna Fontcuberta i Morral (presidente dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne), Michael Schaepmen (presidente dell’Università di Zurigo), Wouter de Pesseroey (responsabile degli eventi dell’Università di Anversa) vestiti da banane.

Serafina Giannoni ha cantato una canzone dedicata ai funghi - tema degli Ig Nobels di quest’anno - che in inglese si dicono fungi e si pronunciano fun guy (tipo divertente) e una dedicata al Dunning-Kruger effect, una distorsione cognitiva che fa sì che le persone con mediocri competenze in un certo campo tendano sistematicamente a sovrastimare le loro capacità, durante la quale sullo schermo è comparsa una foto di Donald Trump.

Riproduzione riservata ©
  • Lara Ricci

    Lara Riccivicecaposervizio curatrice delle pagine di letteratura e poesia

    Luogo: Milano e Ginevra

    Lingue parlate: Inglese e francese correntemente, tedesco scolastico

    Argomenti: Letteratura, poesia, scienza, diritti umani

    Premi: Voltolino, Piazzano, Laigueglia, Quasimodo

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti