Londra

I record per la pittura inglese e i tagli di Fontana spingono l’asta

Nuovo regime di commissioni e risultato complessivo di 131,7 milioni di sterline con la vendita di tutti i 53 lotti proposti

di Giovanni Gasparini

“Maison de jardinier”, Bordighera 1884, di Claude Monet, oil on canvas, 60,5 x 73 cm

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Il catalogo proposto da Sotheby’s la sera del 4 marzo in una sala affollata, inaugura la tradizionale sessione di aste londinesi dedicate all’arte moderna e contemporanea, con risultati che non sembrano subire il clima di incertezza politica internazionale. L’incanto ha inaugurato il nuovo regime di commissioni per gli acquirenti: 28% sul prezzo di martello fino a 1,5 milioni di sterline, 22% per la fascia 1,5-6 milioni, 15% per la porzione oltre 6 milioni. Il risultato complessivo di 131,7 milioni di sterline dalla stima tra 95,7-135,7 milioni, ha superato i cataloghi degli anni passati, grazie alla vendita di tutti i 53 lotti proposti (dopo un solo ritiro) e anche alla riapertura prima del termine dell’asta di due lotti inizialmente invenduti. È piuttosto inusuale vendere venduto il 100% dei lotti in cataloghi di diverse proprietà, un risultato difficile da ottenere anche quando si disperdono collezioni individuali. Ben 20 lotti proposti erano protetti da garanzie di parti terze, di cui però solo quattro fra i primi 10 realizzi; a nostro avviso nove di queste garanzie potrebbero essere state essenziali per l’aggiudicazione del lotto ai rispettivi garanti.

“Children’s Swimming Pool, 11 o’clock Saturday Morning, August” 1969, di Leon Kossoff, oil on board, 152,4 x 205,7 cm

I grandi nomi della pittura inglese

Quasi 36 milioni di sterline sono dovuti a quattro dipinti provenienti dalla Collezione Lewis di arte inglese del dopoguerra. La sorpresa principale è il risultato per una grande composizione inusualmente solare di Leon Kossoff del 1969, raffigurante una piscina pubblica dalla tipica architettura brutalista, affollata di bambini in una mattina d’agosto, conteso lungamente da una decina di pretendenti fino al prezzo record di 5,2 milioni di sterline, un multiplo della stima di 600-800mila.
Non sono mancati i rilanci anche per uno dei due lavori di Lucian Freud, un intenso e dettagliato ritratto di giovane pittore del 1957-58 che ha sfiorato la stima alta di 6 milioni a 5,8 milioni che diventano 7,2 milioni di sterline con le commissioni; l’altro dipinto di Freud in catalogo, un nudo femminile di piccole dimensioni del 1987, ha ottenuto invece un solo rilancio alla stima bassa di 6 milioni, pari a 7,4 milioni di sterline con le commissioni.

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“Self-Portrait” 1972, di Francis Bacon, 36 x 30,5 cm

Il risultato più importante e unico lotto oltre la soglia dei 10 milioni, è per un Francis Bacon il cui autoritratto del drammatico anno 1972 grazie a rilanci decisi fra tre telefoni è salito rapidamente a 16 milioni di sterline, oltre la stima di 8-12 milioni. Si è salvato, invece, probabilmente grazie alla garanzia un lavoro di David Hockney del 1965 aggiudicato a 1,5 milioni, ben a sotto della stima di 2,5-3,5 milioni di sterline. Anche una scultura monumentale da esterno di Barbara Hepworth, stimata 3,5-4,5 milioni, è finita forse alla garanzia a 2,8 milioni, che diventano 3,5 milioni con le commissioni.

Fontana protagonista

Una collezione tedesca di sette lavori degli anni ‘50-60 garantita della casa d’asta proponeva ben cinque lavori di Fontana, guidati da un ‘Concetto spaziale’ di 2 metri del 1960 con buchi e tagli su sfondo nero e verde, garantito anche da terzi alla stima di 8,5-12 milioni, che dopo un paio di rilanci online e in sala è finito aggiudicato a 8,1 milioni, che diventano 9,8 milioni con le commissioni, un prezzo importante per un’opera non facile. Anche una perfetta ‘Attesa’ con taglio singolo su tela grezza del 1960, periodo iniziale e sperimentale della concezione dei ‘tagli’, si è fermata a 1,4 milioni, sotto la stima di 1,5-2 milioni, dopo un solo rilancio, pari a 1,8 milioni con le commissioni, superato di poco da una ‘Natura’ in bronzo (postumo) aggiudicata a 1,9 milioni, da una stima di 1,2-1,8 milioni di sterline. Un Teatrino dalla inusuale forma esagonale, inizialmente invenduto da una stima di 350-450mila sterline, è stato riproposto al temine dell’asta e venduto con un solo rilancio a 260mila sterline, mentre un ‘Concetto spaziale’ piuttosto cupo del 1955 trova un solo acquirente a 650mila sterline, sotto la stima prima dell’aggiunta delle commissioni. Sempre parte della collezione tedesca, un bronzo di medie dimensioni di Alberto Giacometti ‘Femme Debout’ ha superato la stima, conteso anche in sala fino a 5,1 milioni di sterline.

Concetto spaziale, 1960, di Lucio Fontana, oil on canvas, 200 x 205 cm

Impressionismo e Avanguardie

Quattro dei dieci principali realizzi sono dovuti all’Impressionismo e le Avanguardie del Novecento. Si inizia con un classico paesaggio di Monet del 1884, la ‘Casa del Giardiniere’ nel soleggiato sud della Francia aggiudicato ad una signora in sala a 6,7 milioni di sterline, da una stima garantita di 6,5-8,5 milioni, pari a 8,2 milioni con le commissioni. Minor entusiasmo per una tipica composizione pontillista di Signac raffigurante il Porto di Marsiglia nel 1934, tela di grande formato che è finita alla stima bassa garantita di 4 milioni e ha sfiorato i 5 milioni di sterline con le commissioni. Stessa stima garantita anche per la composizione di Leger del 1919 aggiudicata a 4,3 milioni di sterline, mentre uno dei due lavori Surrealisti di Magritte ‘Le Buste Impassible’, grande tela del 1926, partita dalla stima di 4,5-6,5 milioni di sterline, si è fermata dopo un solo rilancio a 3,9 milioni.

“Le Buste impassible”, 1926 di René Magritte, oil on canvas, 120,5 x 80,3 cm

Basquiat e Arte Contemporanea

Luci ed ombre anche per l’arte contemporanea, in cui risalta l’assenza di giovani artisti. Una inusuale composizione di Basquiat con elementi tridimensionali su tela del 1986, proposta ad una stima irrealistica di 6-8 milioni, è andata inizialmente invenduta per poi venire aggiudicata alla garanzia di terzi aggiunta all’ultimo minuto a 3,6 milioni, che diventano 4,5 milioni di sterline con le commissioni. Tre lavori di artisti ben noti sono passati di mano dopo un solo rilancio sotto le rispettive stime basse: Mark Bradford a 850 mila sterline, dalla stima di 1,8-2,5 milioni, Tracey Emin e Beatriz Milhazes. Fa eccezione un complesso lavoro di Anselm Kiefer di grandi dimensioni con elementi metallici, conteso anche online fino a superare la stima alta di 600 mila sterline a 1,4 milioni con le commissioni.

All’asta hanno partecipato compratori da da 40 paesi e i collezionisti asiatici hanno acquistato «Clutch II» di Antony Gormley e «Dollar Sign» di Andy Warhol. Infine, le quattro aste della sessione primaverile di arte moderna e contemporanea si sono concluse, con un ricavo complessivo di 154,1 milioni di sterline, verso la stima massima di 111,8-159,7 milioni di sterline e un tasso di vendita complessivo del 93%.

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