I passi da fare per evitare errori
Usare bene le risorse del Recovery Fund Ue per avviare finalmente una robusta crescita economica. Perché il risultato sia positivo, è necessario procedere con metodo e ordine
di Francesco Profumo
4' di lettura
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L’Italia è davanti a una svolta fondamentale e questa volta non può sbagliare: usare bene le risorse del Recovery Fund Ue per avviare finalmente una robusta crescita economica, nel segno dell'ambiente, dell'innovazione e di migliori equilibri sociali o affondare nella palude dei debiti, della bassissima crescita e dell'incertezza per le nuove generazioni.
La svolta sta nel nuovo programma della Commissione, significativo, anche dal punto di vista comunicativo, fin dal titolo, Next Generation EU. Le risorse sono ingenti, 750 miliardi di euro, non derivati dalla contribuzione degli Stati membri, ma a mercato. L'Europa si trova dunque di fronte a un'opportunità potenziale unica. Ma l'effettiva efficacia è ora nelle mani degli Stati membri, per come sapranno investire queste risorse.
Un ruolo importante lo giocherà l'Italia, uno tra i maggiori beneficiari, che ha una possibilità senza precedenti, un potenziale di 209 miliardi di euro a disposizione, di 81 a fondo perduto e 128 a prestito. Il successo o il fallimento di Next Generation EU e quindi lo sviluppo o il disastro per il nostro Paese, dipenderanno dalle scelte che governo e parlamento faranno nelle prossime settimane.
Il tempo stringe e non possiamo perderlo nel post elezioni amministrative e referendum con le stucchevoli dispute per capire chi ha vinto e chi ha perso.
Perché il risultato sia positivo, è necessario procedere con metodo e ordine, top-down, avendo ascoltato tutti gli stakeholders e rispettando i tempi scanditi dall'Europa e facendo bene i tre compiti, che sono stati individuati da Marco Buti e da Marcello Messori in “Questa volta l'Italia non può sbagliare”.



