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Il mantra delle Olimpiadi sostenibili, incardinato dal Cio nella cosiddetta “Agenda 2020+5”, è stato declinato dall’organizzazione parigina non solo con la diminuzione del 55% delle emissioni di anidride carbonica e - sul fronte contiguo dell’inclusività - con l’equa ripartizione delle gare tra maschi e femmine, ma soprattutto con la riduzione al minimo del consumo di suolo.
A parte il villaggio olimpico, per ospitare i Giochi per la terza volta nella storia, dopo le edizioni del 1900 e quella di un secolo fa del 1924, gli impianti costruiti ex novo nella capitale francese si contano sulle dita di una mano: tra questi l’Aquatics Centre di Saint-Denise (dedicato a nuoto artistico, tuffi e pallanuoto) e il Bourget Sport Climbing.
Piuttosto, per arricchire lo spettacolo sportivo e valorizzare le bellezze architettoniche della Ville Lumiére, molte delle 35 location sono state realizzate in luoghi iconici. Uno stimolo in più per i circa 10 milioni di spettatori che assisteranno dal vivo alle competizioni.
Così, la Cerimonia Inaugurale delle Olimpiadi estive affidata alla regia di Thomas Jolly, non si terrà nel classico stadio, ma sulla Senna, dove nel pomeriggio del 26 luglio le delegazioni delle 206 nazionali sfilerannoa a bordo di 94 battelli. Il tragitto di sei chilometri si snoderà tra il Jardin des Plantes per costeggiare le due isole Saint-Louis e de la Cité passando sotto dieci ponti e passerelle per giungere al Trocadéro e alla Tour Eiffel.
Nella stessa Senna, resa balneabile per un tratto - sarà una delle legacy materiali più rilevanti dell’appuntamento olimpico - si terranno le gare del nuoto di fondo, con i 10 chilometri in cui si cimenterà Gregorio Paltrinieri.




