Monopattini, la stretta in arrivo: vietati ai minori, casco obbligatorio e stop la sera
Tra i contenuti in discussione, anche il limite di velocità a 20 km/h e la possibilità di circolare solo sulle strade urbane con un limite di 30 km/h
di Maurizio Caprino
4' di lettura
I punti chiave
- Monopattini: le novità del Ddl in discussione
- Ipotesi copertura assicurativa obbligatoria
- Novità anche per gli autovelox fissi in città
- Ztl: stop alle agevolazioni per veicoli ibridi
- Per le sosta arrivano le strisce rosa
- Telefonini: torna il tema della sospensione della patente
- Multe, il noleggiatore non sarà più responsabile in solido
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Nell’ultimo decennio, se n’è scritto più sui media che sulla Gazzetta Ufficiale. La riforma del Codice della strada si fa attendere dal 2010, l’anno in cui fu introdotto l’ultimo corposo pacchetto di modifiche (legge 120). Da allora sono stati approvati solo interventi parziali, che non hanno inciso molto. Un po’ perché scritti in modo generico, come negli ultimi tre anni è accaduto con le norme che hanno legalizzato la circolazione di monopattini elettrici e simili. Un po’ perché occorre tempo per arrivare a regime, come sta accadendo con la “liberalizzazione” degli autovelox fissi nei centri abitati introdotta a settembre 2020.
Allarme Asaps: nel 1° trimestre 2021 morti 44 ciclisti
Se ci aggiungiamo la carenza di investimenti sulla sicurezza stradale (finora assenti anche dal corposo Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato dalla Ue per il post pandemia), non stupiscono dati preoccupanti come quello fornito nei giorni scorsi dall’Asaps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale): nel primo trimestre 2021, i ciclisti morti in incidenti stradali sono stati ben 44, contro i 37 dello stesso periodo 2019 e i 33 del 2018. Certo, il dato va letto alla luce del crollo complessivo degli incidenti con lesioni a persone dovuto alle restrizioni per l’emergenza Covid (nella stima preliminare Istat sul periodo gennaio-settembre 2020, sono stati 90.821, -29,5% sul 2019), ma non c’è da stare tranquilli: proprio l’emergenza ha fatto sì che nelle aree urbane molti abbiano abbandonato i mezzi pubblici per muoversi con monopattini e bici.
I dubbi per un Codice a misura della mobilità «dolce»
È anche per questo che, nel pressoché abituale stallo dei lavori sulla riforma del Codice in commissione Trasporti alla Camera, si sta cercando di mandare avanti i disegni di legge presentati in entrambi i rami del Parlamento per chiarire le regole sui monopattini elettrici, almeno fino alla fine della sperimentazione in corso (che almeno in teoria è in scadenza e riguarda anche monowheel, hoverboard e segway). La sperimentazione introdotta dalla legge di Bilancio 2019 e regolata dal Dm Infrastrutture del 4 giugno 2019 ha presto avuto bisogno di integrazioni, arrivate un anno dopo (articolo 33-bis del Dl 162/2019) equiparando questi mezzi alle bici. Ma all’atto pratico l’equiparazione ha lasciato molti dubbi.
Monopattini: le novità del Ddl in discussione
Di qui il Ddl C 2675, su cui la commissione ha iniziato a discutere giovedì 15 aprile, mentre al Senato era stato appena presentato un ulteriore disegno (S 2140). Le novità più importanti sono la guida riservata ai maggiorenni, l’obbligo di casco e del giubbotto catarifrangente e il divieto di circolazione dopo il tramonto.
Tra i contenuti in discussione, anche il limite di velocità a 20 km/h (confermando quello del Dm) e la possibilità di circolare solo sulle strade urbane con un limite di 30 km/h, oltre che sulle piste ciclabili. Esplicitato il divieto di sosta sui marciapiedi, con possibilità di rimozione.

