I migranti nella nebbia della disinformazione
di Stefanie Stantcheva
9' di lettura
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Se la Francia dovesse donare la Statua della Libertà agli Stati Uniti oggi, gli americani sarebbero ancora d’accordo con lo spirito della sua epigrafe: «Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse accalcate desiderose di respirare libere»? Viste le divisioni che genera il dibattito sulle politiche dell’immigrazione negli Usa, viene da pensare che molti americani preferirebbero chiudere la “porta d’oro” con un colpo secco.
D’altra parte, il progetto di costruire un vero e proprio muro lungo il confine con il Messico ha polarizzato l’opinione pubblica americana. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ora confermato l’ordine esecutivo del presidente che vieta gli arrivi da determinati Paesi a prevalenza musulmana (oltre alla Corea del Nord e al Venezuela), dopo che alcuni tribunali di istanza inferiore ne avevano respinto le versioni precedenti per la loro ostilità religiosa. Per tutta l’estate, inoltre, inquietanti storie di migranti bambini separati dai loro genitori al confine tra il Messico e gli Stati Uniti e rinchiusi in gabbie hanno riempito le pagine dei giornali.
La situazione in Europa non è tanto diversa. La richiesta del Regno Unito di uscire dall’Unione europea è stata alimentata in ampia misura dalla promessa di porre fine alla libertà di movimento delle persone e di “riprendere il controllo” delle frontiere del Paese. Inoltre, dal 2015 – anno in cui un milione di rifugiati si è riversato in Europa per sfuggire alle violenze in Medio Oriente – le immagini di migranti ammassati nei centri di detenzione o annegati in mare dominano regolarmente i notiziari europei.
Allo stesso tempo, le violenze estremiste e l’insicurezza economica associate all’immigrazione hanno favorito l’ascesa dei partiti nazionalisti in vari Paesi, più di recente in Italia. E appena due mesi fa, l’immigrazione è schizzata di nuovo in cima all’agenda europea dopo che il nuovo governo italiano anti-establishment ha respinto una nave impegnata nelle operazioni di soccorso con a bordo più di 600 richiedenti asilo.
Un quiz sull’immigrazione
Si potrebbe pensare che ognuno di noi sia ben informato sui vari aspetti dell’immigrazione, tenuto conto dell’impatto del fenomeno sulla nostra politica e società. In realtà, tra gli americani e gli europei vi è una profonda ignoranza sul tema, sia riguardo alle dimensioni del problema che alle sue conseguenze socioeconomiche.


