I marchi automobilistici cinesi continuano l’avanzata e crescono in Europa
A giugno i brand asiatici hanno registrato una quota record di mercato superiore al 5% nel primo semestre sulla base delle statistiche di Jato Dynamics. Mentre le vendite di auto elettriche superano, per la prima volta, il milione di unità vendute.
6' di lettura
I punti chiave
- Cinque le case cinesi alla base della crescita
- Gli altri marchi cinesi tutti in forte crescita
- I player europei hanno perso quote di mercato
- Tesla superata per vendite dai cinesi di Saic Motor
- Le vendite delle elettriche superano il milione di unità
- Le elettriche sono in fase di grande crescita
- Il gruppo Renault domina la classifica per modelli
- I modelli con le migliori performance nel semestre
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I brand cinesi aumentano ulteriormente a giugno e nel semestre sia le vendite di nuove auto che le quote di mercato in Europa. Complice la contrazione del mercato europeo delle nuove auto vendute i marchi asiatici si sono sempre più imposti, secondo le statistiche dell’Istituto britannico Jato Dynamics, a scapito delle case europee, giapponesi, coreane e americane. Tanto che la quota dei brand cinesi nel semestre si è quasi raddoppiata rispetto al 2024, raggiungendo un nuovo record del 5,1%. I loro volumi, poi, sono aumentati del 91% nel semestre collocandosi poco sotto Mercedes che vanta una quota del 5,2%, ma davanti a Ford con il 3,8%. I cinesi a giugno hanno, tuttavia, superato anche Mercedes per auto vendute.
Cinque le case cinesi alla base della crescita
Si tratta di Byd, Jaecoo, Omoda, Leapmotor e Xpeng. Byd, che ha adottato una strategia di prezzi molto aggressiva, ha immatricolato un totale di 70.500 unità nel primo semestre dell’anno, con un aumento del 311% su base annua. Soltanto a giugno, Byd ha immatricolato 15.565 unità, entrando a far parte dei 25 marchi più venduti e superando rispettivamente Suzuki, Mini e Jeep. Inoltre La Byd Seal U è stata, insieme alla Volkswagen Tiguan, l’auto con un powertrain ibrido plug-in più venduta a giugno in Europa e la terza nel semestre.
Gli altri marchi cinesi tutti in forte crescita
Jaecoo e Omoda, brand entrambi parte del gruppo Chery, hanno compiuto progressi sostanziali, sebbene ciò non sia dovuto alla loro gamma di veicoli elettrici. I suv ibridi plug-in hanno rappresentato, infatti, il 29% delle immatricolazioni mensili a giugno, mentre i modelli tradizionali con motore a combustione interna ne hanno rappresentato quasi i due terzi, pari al 63%. La Jaecoo 7 è stata la nona ibrida plug-in più venduta in Europa a giugno. Leapmotor, il brand cinese del gruppo Stellantis, ha immatricolato oltre 8.300 unità a giugno, trainata in gran parte dalla popolarità della city car T03 e del suv C10. Nel frattempo, Xpeng è risultata il marchio cinese di fascia alta di maggior successo in Europa nel 2025, con 8.338 unità immatricolate nel primo semestre. La crescita è stata trainata dalla forte domanda del suv G6 che ha totalizzato 5.615 immatricolazioni.
I player europei hanno perso quote di mercato
Se i marchi cinesi continuano la loro crescita, alcuni dei player del settore automotive hanno ceduto delle quote di mercato. Stellantis ha registrato il calo maggiore nei primi sei mesi dell’anno, con una quota che è scesa dal 16,7% al 15,3% su base annua. Di fatto, il gruppo ha fatto registrare il volume di immatricolazioni più basso nel primo semestre in Europa dalla sua costituzione nel 2021. Dei dieci marchi di Stellantis, solo tre registrano una crescita nel semestre. Si tratta in ordine di crescita di Alfa Romeo (+33%), di Peugeot (+6%) e di Jeep (+2%). Nel complesso, Stellantis ha visto i suoi volumi diminuire dell’8,6% e dell’11,7% rispettivamente nel primo semestre del 2025 e a giugno, con Fiat, Lancia, DS, Maserati e Abarth che hanno registrato forti perdite. Anche Citroën e Opel hanno visto dei cali a due cifre quanto ad immatricolazioni. I problemi di Stellantis, secondo Jato Dynamic, sono il risultato di due diversi fattori: da un lato l’incapacità di molti dei suoi marchi di introdurre sul mercato dei nuovi modelli più attraenti a cui si aggiunge l’eccessiva attenzione alle vendite di veicoli elettrici, più costosi dei modelli con motore a combustione interna nell’offerta di nuove automobili.
Tesla superata per vendite dai cinesi di Saic Motor
Tesla ha registrato il secondo calo più significativo della sua quota di mercato nel primo semestre del 2025, passando dal 2,4% rispetto al primo semestre dell’anno scorso, all’1,6% del 2025. In questo periodo, Tesla ha anche perso la sua posizione nella classifica dei gruppi a favore di Saic Motor, proprietaria di MG, che ha superato per la prima volta il brand Usa. MG il marchio britanno di proprietà cinese ha aumentato, infatti, i suoi volumi del 22%, raggiungendo una totale di 162.153 unità, rispetto a un calo del 33% di Tesla che ha totalizzato un complessivo di 109.264 unità immatricolate.














