I giochi di identità di Prada, nuova leggerezza per Emporio Armani
Soli 15 look stratificati per la nuova collezione di Miuccia Prada e Raf Simons, debutto convincente di Leo Dell’Orco e Silvana Armani per il marchio più sperimentale del gruppo
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l tema dell’identità - di brand, personale, collettiva - è centrale in quest’epoca di fiction permanente. La consapevolezza, sempre, è che chi si è non sia nulla di stabile, ma un atto relazionale, nel quale un nucleo solido si modella nel rapporto con il mondo esterno, con gli altri, con la storia.
Miuccia Prada e Raf Simons, da Prada, riflettono su questo tema attraverso un atto di svestizione - tra Gira La Moda ed escavazione archeologica - mentre reimmaginano in fashion show con una trovata di certo facile, ma accattivante. La collezione è composta da soli quindici look stratificati - cesellati con cavillo bizantino nonostante le macchie, gli sbreghi e il pervasivo delabré - che passano quattro volte successive in passerella, ciascuna con un livello in meno: dal cappotto e sciarpa alle culotte, per sintetizzare.
Il mutare delle pelli vestimentarie modifica potentemente la percezione delle singole personalità, in una escalation verso il fragile e il diretto che culmina nella lingerie dal sapore antico. Così strutturata, la prova ricapitola momenti salienti della storia del marchio, non per gusto di replica, ma, appunto, di affermazione identitaria. È una riflessione sul vestire e lo svestirsi, servita con poco necessari ma abbondanti lambiccamenti intellettuali che sono altrettanto definenti dell’identità pradiana.
L’identità armaniana è per sempre legata al dialogo tra maschile e femminile, per come plasmato dell’indimenticabile Giorgio. Impossibile non relazionarsi con il suo lascito, così radicale e senza tempo. Eppure gli eredi stilistici Silvana Armani e Leo Dell’Orco, che da Emporio Armani lavorano in coppia e in modalità co-ed, riescono a rinfrescare e alleggerire la ricetta mentre giocano con il contrappunto tra regola e sua rottura.
Certo, Emporio Armani è un marchio contenitore nel quale molto è possibile, ma il gesto libero si avverte con chiarezza tanto più tonante quanto meno è di rottura. Basta alleggerire tutto, atteggiamento in primis, e il gioco è fatto, in un modo che convince.








