“El paraíso”, un complicato rapporto madre-figlio in un film che non lascia indifferenti
Tra le novità in sala il lungometraggio di Enrico Maria Artale con protagonista Edoardo Pesce
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È stata una delle sorprese della sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2023 e ora arriva finalmente nelle nostre sale: si tratta di “El paraíso”, opera seconda di Enrico Maria Artale, regista che aveva esordito nel 2013 con “Il terzo tempo”.
Protagonista è Edoardo Pesce nei panni di Julio, un uomo di quasi quarant’anni che vive ancora con la madre, una donna colombiana dalla personalità trascinante.
I due condividono praticamente tutto: una casetta sul fiume carica di ricordi, i pochi soldi guadagnati lavorando per uno spacciatore della zona, la passione per le serate di salsa e merengue. Un’esistenza ai margini vissuta con amore, al tempo stesso simbiotica e opprimente, il cui equilibro precario rischia di andare in crisi con l’arrivo di Ines, una giovane colombiana, a sua volta coinvolta nel mercato del narcotraffico.
«Questo film è una storia d’amore tra una madre e un figlio, una tragedia colorata che affonda i propri eroi nelle sfumature cangianti dei loro umori più intimi, nella delicatezza e nella violenza»: con queste parole Enrico Maria Artale ha accompagnato il suo lavoro a Venezia, mettendo al centro proprio la relazione complicata tra i due protagonisti, divisa tra affetti e sofferenza, complicità e gelosia.
Il conflitto porterà il figlio a una scelta estrema, con l’intento di andare per la prima volta nella sua terra d’origine, cercando quella sorta di “paradiso perduto”, di cui la madre gli ha spesso raccontato.








