Auto e mobilità aziendale

I dati, diamanti grezzi da cui estrarre valore aggiunto

Le aziende che investono in data strategy sono oggi quelle in grado di trasformare questa materia prima in vantaggio competitivo

di Alessandro Palumbo

Un’auto connessa è un veicolo dotato di modem integrato, sensori e connessione a Internet, in grado di comunicare in modo bidirezionale con l’esterno

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dati generati dall’utilizzo dell’auto aziendale rappresentano diamanti grezzi: elementi ad alto potenziale ma ancora non rifiniti. Solo attraverso processi strutturati di pulizia, integrazione e analisi avanzata è possibile estrarne valore concreto.

Le aziende che investono in data strategy, data governance e strumenti di analytics sono oggi quelle in grado di trasformare questa materia prima in vantaggio competitivo misurabile, migliorando le decisioni operative e strategiche. È proprio questo il punto. Le società di telematica oggi, grazie anche al ritmo incalzante dell’IA, potrebbero erogare servizi sfavillanti, ma è necessario che i loro principali clienti, i noleggiatori, vogliano e siano in grado di investire in processi e persone. E che a valle, i clienti finali siano disposti a riconoscere commercialmente questi sforzi.

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Una recentissima indagine della divisione digital di Aniasa evidenzia come il dato sia ormai considerato un asset strategico per i noleggiatori. Tuttavia emergono una serie di criticità strutturali che stanno rallentando l’evoluzione data-driven del settore. Tra cui la complessità nella gestione di volumi informativi sempre più elevati, la difficoltà di normalizzare dati provenienti da ambienti eterogenei, le restrizioni imposte dalle case automobilistiche sull’accesso alle informazioni generate dal veicolo e le crescenti implicazioni normative in materia di privacy e trattamento dei dati.

Per quanto riguarda i dati oggi maggiormente valorizzati dagli operatori, l’attenzione resta concentrata su parametri prevalentemente funzionali alla gestione della flotta: chilometraggio, livello carburante, alert diagnostici della centralina, localizzazione Gps, crash detection e manutenzione del veicolo. Nel comparto EV (veicoli elettrci) stanno acquisendo peso crescente anche gli indicatori relativi allo stato di salute della batteria e ai comportamenti di ricarica. Il quadro che emerge conferma come la telematica venga ancora utilizzata soprattutto in chiave operativa e di controllo, mentre risultano ancora limitate le applicazioni evolute legate ad analytics predittiva, e allo sviluppo di servizi digitali ad alto valore aggiunto.

Il meccanismo delle gare, a meno che non riguarda attività di routine, inoltre rappresenta un nemico dell’innovazione potenzialmente producibile dalla telematica. Il miglior modo per far fruttare la telematica è farla “insinuare” nei processi al fine di scovarne inefficienze: a volte bisogna sconvolgere lo status quo!

Per esempio, con il nuovo sistema antifurto predittivo di Octo, l’obiettivo non è più soltanto recuperare un veicolo rubato, ma prevenire il furto grazie ad analisi comportamentali avanzate, monitoraggio continuo e valutazione dinamica del rischio. Il sistema rileva accessi non autorizzati, rimozioni dei dispositivi installati e movimenti anomali del mezzo, come traini, trascinamenti o sollevamenti anche a motore spento. Analizza inoltre in tempo reale stile di guida, percorsi e orari di utilizzo per individuare possibili usi illeciti. La piattaforma monitora anche aree sensibili, come porti, snodi logistici e confini, segnalando situazioni potenzialmente critiche e attivando automaticamente le contromisure più efficaci.

Le soluzioni degli operatori della telematica coprono le esigenze durante tutte le fasi del ciclo di vita del noleggio dalla prima consegna fino ad arrivare a fine ciclo quando la vettura deve essere restituita dal cliente al noleggiatore.

Per esempio la gestione tradizionale della consegna dei veicoli nel noleggio si basa spesso su passaggi amministrativi non in tempo reale, con inefficienze, ritardi e costi aggiuntivi. La soluzione Vehicle Delivery Monitoring di Targa Telematics introduce invece una gestione più trasparente e tempestiva, integrando dati amministrativi e informazioni raccolte dai dispositivi di bordo. Grazie all’Agentic AI, il sistema identifica lo stato reale del veicolo, presso il costruttore, in viaggio, al centro consegna o già in circolazione, segnalando eventuali incoerenze nel processo.

Anche sulla sicurezza alla guida ci vuole innovazione. Geotab Vitality introduce un approccio diverso, superando i modelli tradizionali basati sulle penalizzazioni. La piattaforma premia infatti i comportamenti virtuosi, consentendo ai driver di accumulare punti ogni giorno attraverso una guida prudente e di ottenere incentivi al raggiungimento di obiettivi personalizzati. A ogni conducente viene inoltre attribuito un livello di rischio calcolato sulla probabilità di collisione, confrontato con profili simili per settore, tipologia di veicolo e area geografica. Il sistema si basa sul modello predittivo di Geotab, che analizza le principali cause degli incidenti stradali, permettendo ai driver di convertire i premi accumulati in prodotti di marchi partner.

La visione è chiara: la telematica è l’unico vero asset su cui modellare o rimodellare l’infrastruttura digitale dei processi di gestione dell’auto aziendale. Ma la barca va lontano solo se tutti remano verso la stessa direzione.

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