Oggetti del desiderio

I colori della velocità, per gli appassionati di motori, orologi e cinema

Con un quadrante che richiama la tuta indossata da Steve McQueen nel film Le 24 Ore di Le Mans e una edizione limitata in 971 esemplari, il Monaco Chronograph x Gulf, si candida a diventare un must.

di Paco Guarnaccia

4' di lettura

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C’è sempre un lato positivo in ogni situazione. Una frase ottimistica, forse un po’ ingenua, ma che spesso ha un fondo di verità. Anche in orologeria. Correva l’anno 1971 e nei cinema uscì Le 24 Ore di Le Mans. Un film che, almeno sulla carta, aveva tutto in regola per diventare un blockbuster: la star del momento come attore principale, ovvero uno Steve McQueen reduce da una serie di successi come Bullit del 1968, auto da corsa impegnate in una delle gare più famose del mondo e riprese spettacolari. Ma, complici tantissimi problemi di produzione, alla fine al botteghino non andò come ci si sarebbe aspettato. Però, ecco il lato positivo della storia, almeno per l’orologeria: da quel film nacque la leggenda del Monaco di Tag Heuer.

Il cinturino bianco, a destra, del Monaco Chronograph x Gulf è in Nomex, un materiale ignifugo usato per le tute professionali da pilota prodotte dalla stessa azienda americana che aveva realizzato quella usata da Steve McQueen nel film Le 24 Ore di Mans. L’orologio viene consegnato con un secondo cinturino in pelle di vitello blu navy, a sinistra.

Infatti, McQueen aveva scelto personalmente di indossare nel film un Monaco Ref1133B, orologio che Heuer, nome che aveva all’epoca l’attuale Tag Heuer, aveva lanciato nel 1969. Si trattava di un cronografo dalla caratteristica cassa impermeabile quadrata (la prima nella storia con questa forma ad avere questa peculiarità) con la corona posizionata a ore 9 e il quadrante blu, animato da un movimento automatico. Il marchio era già legato al mondo dei motori da qualche tempo, tanto che lo stesso anno era diventato anche sponsor del famoso Jo Siffert (tra il 1962 e il 1971 aveva corso in Formula 1 per scuderie storiche come Lotus e Brabham). Il pilota svizzero era, tra l’altro, molto apprezzato da McQueen che lo scelse come consulente di guida per il film, e proprio nel 1969, partecipò e vinse, al volante di una Gulf Porsche 908/3 la Targa Florio, altra gara mitica dell’epoca. In quell’occasione indossava la tuta ignifuga della scuderia, bianca con le strisce verticali blu e arancione sul lato sinistro del petto e lo stemma Heuer su quello destro, che diventerà in brevissimo tempo un’icona dell’automobilismo.

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Il quadrante del Monaco Chronograph x Gulf riproduce il motivo della famosa tuta Gulf, con il fondo bianco argentato e le strisce blu e arancione inserite nella parte sinistra. Al centro si trova, poco sotto le lancette, il logo Gulf e, a ore 12, lo storico simbolo Monaco Heuer. A ore 3 e 9 ci sono due indicatori neri supplementari, rispettivamente quello dei secondi continui e dei 30 minuti cronografici e, a ore 6, il datario a finestrella.

Anche perché verrà usata da McQueen nel film per interpretare Michael Delaney, pilota di una Porsche 917K dalla livrea Gulf nei colori, appunto, blu e arancione. Il resto è storia e il film, nonostante il debutto sottotono, diventerà un cult, mentre l’orologio Monaco si attesterà come uno dei più famosi modelli dell’intera orologeria. Di questo cronografo negli anni sono state prodotte diverse varianti, alcune molto avanguardistiche (come il recentissimo Monaco Split-Seconds Chronograph F1 con cassa in ceramica bianca e movimento automatico ad alte prestazioni TH81-00, visto ad aprile alla fiera Watches and Wonders di Ginevra), altre un po’ più evocative e legate alla tradizione del marchio nel mondo dei motori. Categoria nella quale rientra il Monaco Chronograph x Gulf, modello lanciato nel week-end del Gran Premio di Monaco di Formula 1 (dal 23 al 25 maggio) che, di fatto, racchiude in sé tutta la mitologia che ha accompagnato l’orologio fino ad oggi.

Realizzato in partnership con Gulf, questo orologio è un’edizione limitata a 971 esemplari, un numero che, come si è visto in precedenza, richiama sia l’anno di uscita del film Le 24 Ore di Le Mans sia, nei tre numeri, anche la Porsche 917K guidata da McQueen nella pellicola. Il quadrante è un vero must per gli appassionati e riproduce il motivo della famosa tuta Gulf, con il fondo bianco argentato e le inconfondibili strisce blu e arancione inserite nella parte sinistra, il logo Gulf posizionato poco sotto le lancette e, a ore 12, lo storico simbolo Monaco Heuer. Il quadrante a ore 3 e 9 presenta due indicatori neri supplementari, rispettivamente dei secondi continui e dei 30 minuti cronografici e, a ore 6, il datario a finestrella. La cassa quadrata del Monaco Chronograph x Gulf è in titanio grado 2 di 39 mm di diametro impermeabile fino a 100 metri di profondità, mentre il vetro è in zaffiro leggermente arcuato. Il motore dell’orologio è il Calibre 11, movimento meccanico di manifattura capace di 28.800 alternanze e 40 ore di riserva di carica con funzione, ovviamente, cronografica, che è visibile attraverso il fondello trasparente. Altra particolarità che sottolinea l’unicità dell’orologio e il fatto che niente è stato lasciato al caso, è rappresentata dal cinturino bianco che è in Nomex, un materiale ignifugo usato nelle moderne tute professionali da pilota. Per produrlo Tag Heuer ha coinvolto l’azienda americana Hinchman: la stessa che aveva realizzato la tuta indossata da McQueen nel film. Questo modello non è stata la sola novità presentata a Montecarlo che guarda all’heritage del marchio. C’è stato, infatti, anche il Monaco Chronograph Stopwatch, orologio con cassa in titanio grado 2 annerito di 39 mm di diametro e lo stesso movimento Calibre 11 che, esteticamente celebra la storia nel motorsport del brand, ispirandosi ai suoi cronometri usati tra gli anni 60 e 70 per fissare i tempi delle vetture in corsa. L’orologio ha quindi un quadrante con la parte centrale decorata da un cerchio completamente nero e la parte esterna, a contrasto, opalina argentata, mentre gli indici e la lancetta dei secondi sono in rosso. Il cinturino è in pelle con buchi a richiamare i guanti da pilota usati in passato. Ed ecco che la corsa del Monaco di Tag Heuer non si ferma mai.

Tra le novità che guardano all’heritage di Tag Heuer nel mondo delle corse, a Montecarlo è stato presentato il Monaco Chronograph Stopwatch (05), modello con cassa in titanio grado 2 annerito e il quadrante che si ispira ai cronometri del marchio usati tra gli anni 60 e 70 per fissare i tempi delle auto in gara (06).

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