I cioccolatini della Valle d’Aosta resistono ai rincari del cacao
La sfida. Idris Anday, direttore Dolcella: «Riusciamo a essere competitivi nel rapporto qualità e prezzo». L’azienda di Pont Sain Martin dopo le recenti assunzioni punta su risparmio energetico e certificazioni
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È passato quasi un anno da quando l’azienda Dolcella ha avviato l’attività di produzione di cioccolatini a Pont Saint Martin. Da alcuni giorni il numero di dipendenti della fabbrica è salito a venti.
«A differenza di altre realtà della Bassa Valle che vivono situazioni di difficoltà, noi possiamo dire di procedere gradualmente con il nostro piano che comprende anche nuove assunzioni», afferma Idris Anday, direttore dello stabilimento a capitale olandese – Dolcella è controllata al 100% dalla Ortu Holding – che ha sede in quella che era la fabbrica Feletti. «Se possiamo assumere – sintetizza Anday – significa che lavoriamo e produciamo e se produciamo vuol dire che vendiamo i nostri prodotti».
La produzione attuale si attesta sulle 4 tonnellate di cioccolatini, inferiore alle 5 tonnellate stimate alla vigilia dell’inaugurazione, quando si pensava anche di arrivare più rapidamente a una trentina di dipendenti e a due turni di lavoro. Ma Anday non è preoccupato: «È vero che siamo un po’ più graduali rispetto alle previsioni iniziali, ma è anche vero che stiamo facendo crescere il personale che spesso proviene da attività completamente diverse e quindi richiede formazione che, a sua volta, richiede tempo. Il nostro è un investimento importante in capitale umano. In ogni caso potrebbe essere realistico arrivare a un’organizzazione in grado di permetterci i due turni di lavoro tra giugno e luglio». Al momento alla Dolcella il turno di lavoro è uno solo, ma ingressi e uscite sono scaglionati in modo da coprire un arco temporale più ampio delle otto ore del turno singolo.
«Sappiamo che l’azienda sta lavorando e inserendo gradualmente personale e quindi da questo punto di vista guardiamo fiduciosi agli sviluppi», dice Ezio Dufour, segretario generale della Flai Cgil Valle d’Aosta. I sindacati, che hanno vissuto il travagliato periodo della ex Feletti, precedente alla Dolcella, mantengono un faro sulla realtà di Pont Saint Martin.
L’azienda, dal canto suo, si muove per ampliare gli sbocchi: «di recente siamo stati presenti a una fiera di settore in Germania – dice il manager – Posso dire che l’esperienza è stata positiva e che abbiamo incontrato alcuni potenziali clienti. Ora stiamo preparando le campionature da inviare ai nostri interlocutori: una attività importante per farsi conoscere e consolidare la presenza sui mercati internazionali, che resta tra i nostri principali obiettivi».




