I biocarburanti sostenibili dovranno triplicare entro il 2030, la nuova geopolitica
Nonostante il carattere decentralizzato delle fonti energetiche green, le dipendenze energetiche ancora esisteranno ma sotto altra forma
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Come cambierà la geopolitica dell'energia man mano che le fonti fossili perderanno di centralità nel mix energetico globale? Il carattere decentralizzato delle fonti energetiche green sembrerebbe escludere in partenza la possibilità di una cartellizzazione delle forniture, per esempio attuata sul petrolio dal gruppo di Paesi appartenenti all'OPEC+. Diventerebbero così meno diffuse logiche di dipendenza simili a quelle che hanno costretto l'Europa a correre ai ripari in fretta e furia, una volta che la Russia ha chiuso i rubinetti dei gasdotti. E potrebbe diminuire il numero di guerre legate al controllo delle risorse energetiche.
Purtroppo, questi scenari si stanno dimostrando solo parzialmente veri. Le dipendenze energetiche ancora esisteranno ma sotto altra forma: il controllo non sarà più solo legato al possesso di una data fonte energetica ma alla capacità di produzione di minerali critici e tecnologie per la transizione verde. Già oggi, il monopolio della Cina su terre rare e pannelli solari sta a dimostrarlo.
La geopolitica dell'energia continuerà quindi ad esistere ma con connotati diversi da quelli attuali. Nuovi attori si affacciano sulla scena energetica globale finora dominata dai produttori di combustibili fossili.
La metà della produzione mondiale di petrolio è concentrata in soli quattro Paesi, due dei quali si trovano nel Nord America. Allargando lo sguardo al resto della Top 10 si evidenzia poi il peso dell'area del Golfo. I nomi sono quelli noti di Iraq, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Kuwait che nei dati sulla raffinazione hanno percentuali molto più ridotte. Ovvero la quasi totalità del greggio che possiedono viene esportata e da questo export dipende gran parte del loro tessuto economico.
Viene quindi naturale chiedersi quale sarà il futuro di questa macroregione nella nuova geopolitica dell'energia. La Global Biofuels Alliance fornisce un primo indizio a riguardo.


