Hotel, Italia al primo posto per attrattività: vince il «su misura»
A Duco Travel Summit 2026 si fa il punto sul settore. Il paese è preferito a Francia e Spagna (secondo Cushman & Wakefield) grazie alla spinta al rinnovamento, all’innovazione tecnologica e a servizi taylor-made. I clienti cercano ville private, yacht, jet e itinerari iper-personalizzati dove la privacy è il vero bene di lusso
6' di lettura
I punti chiave
6' di lettura
Il mercato alberghiero italiano continua a rafforzarsi dimostrandosi uno dei segmenti più dinamici del real estate, in particolare in questa fase di forte tensione geopolitica che vede gli investitori focalizzare l’interesse verso mercati stabili.
Nell’ultimo rapporto annuale condotto da Cushman & Wakefield (European Hotel Investor Compass) l’Italia si posiziona al primo posto tra le regioni europee più attrattive per gli investimenti nel settore alberghiero nel 2026, con un indice di attrattività di 4,2 su 5, superando la Penisola Iberica (4,1) e la Francia (3,6). Milano si conferma la città più ricercata a livello continentale, con il 55% degli investitori che dichiara un interesse molto elevato, mentre Roma si colloca al terzo posto tra le città europee, subito dopo Madrid. Tra le 15 città più attrattive figurano anche destinazioni italiane come Firenze e Venezia, citate dagli investitori tra i mercati aggiuntivi nel loro radar. L’86% degli investitori intervistati da Cushman prevede di impiegare nel 2026 un volume di capitali pari o superiore a quello del 2025, con una disponibilità media per operatore prossima ai 200 milioni di euro. Il 58% dichiara l’intenzione di incrementare l’allocazione, in aumento di 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente. L’80% punta su operazioni value-add, in crescita di 9 punti percentuali, mentre il 59% guarda a deal opportunistici. Le strutture di fascia alta e medio-alta sono le più ambite (81% di interesse elevato o molto elevato), seguite dal segmento lusso (69%). Gli hotel urbani dominano le preferenze per tipologia (89%), seguiti dai resort (62%) e service apartment (46 per cento).
Il nuovo lusso
Anche l’ultimo report del network Virtuoso guarda con ottimismo all’Italia, collocandola al primo posto al mondo in termini di gradimento, per il suo ecosistema in grado di intercettare tanto il desiderio di cultura quanto quello di relax e gastronomia e una delle tendenze più dirompenti è la nascita del segmento “ultraluxe”: non si tratta più di soggiornare in hotel a 5 stelle, ma di privatizzare l’esperienza; i clienti cercano ville private, yacht, jet e itinerari iper-personalizzati dove la privacy è il vero bene di lusso. Il dinamismo degli albergatori nazionali, alle prese con rinnovamenti, innovazione tecnologica, spinta sulla qualità e personalizzazione dei servizi, è stato il focus del Duco Travel Summit, giunto all’ottava edizione, con il suo tributo al “su misura”, all’unicità e alla cura dei particolari.
La tecnologia per profilare il cliente
Per rendere il servizio sempre più mirato alle esigenze dell’ospite, il Castello Dal Pozzo di Oleggio, una dimora storica dell’anno Mille ristrutturata nel 1800, ha cambiato il suo sistema gestionale e con l’aiuto dell’AI è riuscita a lanciare offerte, proposte, upgrading in automatico, profilando meglio il cliente e anticipando i suoi bisogni. Dallo scorso anno è entrato a far parte del circuito Preferred Hotels & Resorts e tra il 2028 e il 2029 ha in programma l’apertura di una Spa per una clientela che attualmente vede un 40% di stranieri e un 60% di italiani. La connessione con il territorio è il tratto distintivo di Casa di Langa, struttura a mezz’ora da Alba di proprietà del gruppo americano Krause, che detiene anche il Parma Calcio. Immersa nel paesaggio langarolo, con 39 camere (da 30 a 60 mq) su sette livelli, tutte dotate di balcone, terrazza o giardino, una Spa e una villa separata con sala eventi da 100 mq, punta su degustazione vini, caccia al tartufo e cibo green per i suoi ospiti, al 40% americani e al 60% europei.
L’hotel si allea con arte e profumi
Con la nomina di Alba a capitale italiana dell’arte contemporanea 2027, anche la proposta di ospitalità nella destinazione si sta adeguando all’evento, integrando forme d’arte alla sua offerta enogastronomica che vede la presenza di due chef tristellati e l’arrivo di nuove aperture, come il progetto della famiglia Ceretto nel celebre vigneto Brunate, a La Morra. La storia del Magna Pars, l’hotel à parfum di Milano della famiglia Martone, invece, intreccia il gusto e l’olfatto con le proposte del nuovo menù à parfum di quattro portate, il lancio del LabSolue Bar per l’aperitivo olfattivo e una nuova carta di cocktail à parfum. Iniziative che hanno fatto crescere la presenza di residenti. Anche il Park Hyatt di Milano, che annovera un nuovo general manager in arrivo da Parigi, e che durante il periodo olimpico ha registrato un 95% di tasso d’occupazione - con Medio Oriente, Australia, Canada ed Europa come mercati principali - punta sul fine dining e sulle esperienze e su pacchetti predefiniti rivolti anche ai residenti per diversificare i ricavi.
Dalla città d’arte al lago
Tra le location dove si concentrano gli interessi degli investitori c’è l’immancabile Venezia. Qui riaprirà a metà giugno Palazzo Giovanelli, un boutique hotel 4 stelle che dopo due anni riaprirà come 5 stelle lusso, ristrutturato negli arredi e nei servizi con un progetto conservativo dello studio Gascón di Lugano per un investimento di 5 milioni di euro. Oltre alle 33 camere ci sarà una sala meeting per 30 persone, un ristorante, un bar e verranno proposte all’ospite delle esperienze veneziane, grazie alle partnership con le storiche Tessiture Bevilacqua e con la Vetreria Venier. L’hotel ha un mix di clientela con un 60% di americani, un 30% di europei e un 10% di italiani. Dalla città d’arte ai laghi. Laqua Collection, nata dal desiderio di Antonino e Cinzia Cannavacciuolo di offrire un’ospitalità d’eccellenza, comprende quattro strutture che incarnano l’idea di benessere che i proprietari desiderano donare agli ospiti (cui si aggiunge Villa Crespi) e tra gli investimenti più recenti c’è l’arricchimento dell’offerta wellness con l’apertura della nuova area umida al Laqua by the Lake sulle rive del Lago d’Orta, che completa la The Longevity Suite, oltre 200 mq dedicati alla cura del corpo e della mente. Sul Lago Maggiore, invece, il Boutique Hotel Stresa, una villa storica di 250 anni, ora 5 stelle lusso, con 28 suite da 45 a 155 mq, punta sulle private spa suites, che si possono prenotare da 2 a 24 ore e sull’offerta gastronomica di un ristorante presente nella guida Michelin. Il focus sarà anche sul rooftop panoramico e sulle attività outdoor.
Brand connect
Newsletter RealEstate+
La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti
Abbonati

